Il Cairo, 25 lug. - (Adnkronos/Aki) - Tutte le forze politiche egiziane hanno "48 ore per allinearsi" al processo politico guidato dai militari. E' l'ultimatum lanciato dal comando generale dell'esercito egiziano a quei movimenti, come i Fratelli Musulmani, che non hanno accettato la destituzione del presidente Mohamed Morsi e che domani saranno di nuovo in piazza per chiederne il reintegro. Riferendosi proprio alle manifestazioni convocate in Egitto dai militari e dalla Fratellanza, il comando sulla sua pagina Facebook precisa che, a partire dalla loro conclusione, sara' attuata "una nuova strategia per affrontare la violenza e il terrorismo, che contrastano con la natura e l'etica della grande Nazione d'Egitto". L'esercito - si legge - "non puntera' le armi se non contro la violenza e il terrorismo che non hanno ne' patria ne' religione. Qualunque sara' il sacrificio - e' aggiunto - non sara' permesso che la sicurezza del Paese venga intaccata". Il comando generale e' quindi tornato a ribadire che la rivoluzione del 30 giugno e' avvenuto per volonta' dei cittadini e non attraverso un colpo di Stato, "contrariamente a quanto (i Fratelli Musulmani, ndr) hanno cercato di far apparire all'Occidente".




