Islamabad, 27 lug. - (Adnkronos/Aki) - E' salito a 57 morti il bilancio delle due esplosioni avvenute ieri in un mercato e vicino a una stazione dei taxi nei pressi di una moschea della comunita' sciita a Parachinar, nel Pakistan nordoccidentale. Lo riferiscono i media locali. Secondo fonti mediche citate dall'agenzia di stampa Dpa, tra le vittime ci sono almeno sette bambini. I feriti sono invece 167 e tra loro ci sarebbero molte persone che versano in gravi condizioni. La maggior parte delle vittime sarebbero sciiti. Le due esplosioni sono avvenute a pochi minuti di distanza l'una dall'altra e sono state provocate una da un kamikaze e da una bomba a poche ore dal pasto che rompe il digiuno durante il Ramadan. Gli attacchi, stando alla Dpa, sono stati rivendicati dal gruppo Ansar-Ul-Mujahidin, che considera "gli sciiti nemici dell'Islam" e che ha minacciato di "continuare a sferrare attacchi contro di loro". Gli sciiti rappresentano circa il 20% della popolazione del Pakistan, oltre 180 milioni di abitanti, per lo piu' sunniti. Parachinar, nella regione tribale di Kurram, si trova a pochi chilometri dal confine con l'Afghanistan.




