Washington, 18 lug. (Adnkronos/Washington Post) - Sono ormai 27 i processi che si sono conclusi con la condanna alla pena di morte in cui sono stati individuati errori nella valutazione delle prove scientifiche nell'ambito dall'ampia revisione avviata dagli specialisti dell'Fbi. In un caso, lo scorso maggio, l'individuzione di un errore ha portato allo stop in extremis di un'esecuzione in Mississippi. Non e' comunque ancora conclusa la revisione, avviata la scorsa estate dopo un articolo di denuncia del Washington Post sull'inesattezza dei test del Dna condotti sui capelli, che interessa 120 casi sui cui sono stati sollevati dei dubbi. E sono quasi 22mila i file dei laboratori dell'Fbi finora revisionati. I primi risultati di questa revisione senza prcedenti - che vede la collaborazione dei federali con l'Innocence Project, gruppo che da tempo si batte per la riapertura dei casi di persone condannate in modo ingiusto, e con la National Association of Criminal Defense Lawyers - sono attesi per la fine dell'estate. "Non abbiamo fatto questo per essere d'esempio, ma perche' quando c'e' un problema bisogna affrontarlo e trovare il modo di risolverlo, per fare in modo che non succeda piu'", ha dichiarato il general counsel dell'Fbi, Andrew Weissmann.




