Washington, 18 lug. (Adnkronos) - Il giudice militare che presiede il processo a Bradleu Manning, il soldato americano accusato di essere la talpa di Wilileaks, non ha accolto la richiesta degli avvocati difensori di archiviare la piu' grave delle accuse, quella di "aver aiutato il nemico". Se condannato per questa accusa, Manning rischia di trascorrere il resto della vita in prigione. Il 25enne ex analista del servizio segreto militare, che avrebbe sottratto dal suo computer di Baghdad le centinaia di migliaia di file segreti di Pentagono e dipartimento di Stato poi passate al sito fondato di Julian Assange, nei mesi scorsi si era dichiarato colpevole di 10 degli oltre 20 capi di incriminazione che gli vengono contestati. Secondo procuratori militari, Manning "era conscio del fatto che stesse fornendo materiale top secret al nemico", ed ha "sistematicamente raccolto" documenti che in seguito sono stati visionati da Osama bin Laden.




