Libero logo

Siria: ribelli, regime ha fornito di recente armi chimiche a Hezbollah

domenica 21 luglio 2013
Siria: ribelli, regime ha fornito di recente armi chimiche a Hezbollah

2' di lettura

Beirut, 19 lug. - (Adnkronos/Aki) - Ci sono "informazioni certe" secondo cui il movimento sciita libanese Hezbollah ha ricevuto di recente armi chimiche provenienti da depositi del regime siriano di Bashar al-Assad. Lo afferma in un'intervista ad Aki-Adnkronos International uno dei portavoce dell'Esercito siriano libero (Esl), Fahad Al-Masri, precisando che le "informazioni sulle partite d'armi chimiche (destinate a Hezbollah, ndr) sono state fornite da fonti militari di Damasco e condivise dai servizi segreti di Paesi europei e il loro movimento e' stato successivamente monitorato via satellite". Il portavoce dell'Els, l'organizzazione-ombrello che raccoglie le forze ribelli che si oppongono militarmente al regime, sottolinea che "sulla base di informazioni di cui siamo certi, Hezbollah ha ricevuto nelle ultime settimane due forniture di armi chimiche, partite da un deposito vicino Damasco e trasferite in due zone distinte del Libano sotto il controllo del movimento sciita". Al-Masri preferisce per "ovvie ragioni di natura militare" non rivelare il tipo ne' la quantita' delle armi chimiche che sarebbero state trasferite nel Paese dei Cedri. Il portavoce si e' quindi detto "convinto" che il presidente Assad abbia voluto fornire armi chimiche all'alleato libanese "non per minacciare la sicurezza di Israele, ma per sconvolgere l'equilibrio della sicurezza regionale, aggiungendo un nuovo strumento di ricatto nei confronti di Tel Aviv per garantirsi l'appoggio non dichiarato (dello Stato ebraico, ndr) per la sua permanenza al potere" in Siria. Al-Masri ritiene, inoltre, che "gli obiettivi dei recenti raid israeliani contro postazioni militari siriane, compresi siti nella capitale Damasco, erano depositi di armi sofisticate, che lo Stato ebraico temeva cadessero in mano a Hezbollah. "Ovviamente gli attacchi israeliani non miravano ad indebolire il regime siriano ne' ad aiutare la rivoluzione contro il presidente Assad", ha conclude l'esponente dell'Esercito libero.