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Usa: bancarotta Detroit, timori per Tintoretto ed altri capolavori del Museo

domenica 21 luglio 2013
Usa: bancarotta Detroit, timori per Tintoretto ed altri capolavori del Museo

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Detroit, 19 lug. - (Adnkronos/Washington Post) - Con oltre 19 miliardi di dollari di debiti, Detroit, la Motor City che nell'epoca d'oro degli anni '50 era la quarta citta' degli Stati Uniti e contava 2 milioni di abitanti mentre ora ne ha appena 700mila, ha gettato la spugna ed ha dichiarato bancarotta. Una mossa dolorosa, e simbolicamente preoccupante per l'intero Paese, ma da tempo messa in conto dal city emergency manager, Kevyn Orr, l'uomo a cui a marzo era stata affidata la mission impossible di salvare la citta' che sessanta anni fa registrava tra i piu' alti redditi pro capite d'America. Nei mesi scorsi Orr, sfruttando i poteri straordinari che gli sono stati conferiti, ha cercato in tutti modi di tagliare spese e fare cassa, rinegoziando contratti e liquidando tutti i beni piu' preziosi. E, cosa che sta allarmando molti politici ed estimatori d'arte locali, ha anche chiesto l'inventario delle opere d'arte della collezione del Detroit Institute of Art, tra le quali un capolavoro di Tintoretto, "I sogni degli uomini", valutato 100 milioni di dollari, che nel 2007 il museo ha di nuovo, dopo 36 anni, esposto al pubblico. Tra gli altri capolavori del Dia, che ha in tutto 60mila opere per un valore totale di 2,5 miliardi di dollari, "La Finestra" di Matisse, valutata 150 milioni di dollari. Il timore e' che questi capolavori che appartengono alla citta' possano essere messe in vendita ora che e' stata dichiarata bancarotta. (segue)