Il Cairo, 9 lug. - (Adnkronos/Aki) - Modifiche alla Costituzione egiziana, voluta dai Fratelli Musulmani e ora sospesa, poi un referedum e, quindi, nuove elezioni, prima parlamentari e poi presidenziali. E' la 'roadmap' annunciata nella notte dal presidente egiziano ad interim, Adly Mansour, che con un decreto ha definito i termini della transizione in seguito alla destituzione di Mohamed Morsi da parte dei militari e giorni di sanguinose violenze. L'intero processo, secondo il decreto, non dovra' durare piu' di 210 giorni. Dopo gli scontri di ieri al Cairo, costati la vita ad almeno 51 persone, e dopo gli appelli dei Fratelli Musulmani a nuove proteste in seguito al "massacro", il piano contenuto in un decreto emesso da Mansour dopo consultazioni con i vari gruppi politici prevede la formazione di una 'commissione di saggi' per proporre emendamenti alla Costituzione del 2012. La commissione sara' composta da due membri della Corte Costituzionale, altrettanti giudici, due membri del Consiglio di Stato e quattro costituzionalisti e verra' nominata entro 15 giorni. Gli emendamenti costituzionali che verranno indicati dai 'saggi' verranno poi sottoposti a un'altra commissione composta da 50 membri in rappresentanza di "tutti" i settori della societa' egiziana. Successivamente, entro fine novembre, gli emendamenti indicati verranno sottoposti a referendum. Poi ancora, le elezioni parlamentari, entro uno o due mesi dall'approvazione della nuova Costituzione. Infine, le elezioni presidenziali, ma nessuna data e' stata fissata.




