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M.O., raid israeliano sulla Striscia di Gaza: ucciso il capo militare di Hamas

domenica 18 novembre 2012
M.O., raid israeliano sulla Striscia di Gaza: ucciso il capo militare di Hamas

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Gaza, 14 nov. (Adnkronos/Ign) - Ahmed al-Jabari, capo della Brigata al-Qassam, l'ala militare di Hamas, è rimasto ucciso in un raid aereo lanciato da Israele su Gaza. Il bilancio totale è di 6 morti e 20 feriti. Il portavoce dell'esercito israeliano Yoav Mordechai, ha affermato che il raid segna l'inizio dell'operazione "pilastro di difesa" contro Hamas e la Jihad islamica a Gaza. "Il primo obiettivo di questa operazione e' di riportare la calma nel sud d'Israele e il secondo e' colpire le organizzazioni terroristiche", ha detto Mordechai, citato dai media israeliani. "Lo stato d'Israele ha lanciato un'operazione contro obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza, con l'obiettivo di difendere le vite dei residenti del sud d'Israele", ha detto il portavoce. "L'obiettivo di questa operazione e' di danneggiare gravemente il comando e la catena di controllo della leadership di Hamas e della sua infrastruttura terroristica", si legge in un comunicato dell'esercito. Il comando del Fronte interno ha intanto ordinato ai cittadini del sud d'Israele di rimanere vicini ai rifugi e seguire le istruzioni delle autorita', in previsione di una risposta di Hamas. Non si è fatta attendere la replica del movimento islamico palestinese. "E' stato un crimine atroce e avra' ripercussioni" ha detto Taher Anunu, portavoce del governo di Hamas. "Il governo palestinese chiedera' un processo per i responsabili dell'omicidio e dell'attacco ad aree civili - ha detto Anunu alla Bbc - ma le fazioni palestinesi hanno il diritto di rispondere nel modo che ritengono piu' giusto". Dello stesso tenore il commento del portavoce ufficiale del movimento islamico Hamas, Salah al-Bardawil. "Hamas e il suo braccio militare risponderanno all'attacco israeliano infliggendo lo stesso dolore provocato dall'assassinio di un leader di grande calibro come al-Jabari", ha detto in una dichiarazione apparsa sul sito di Hamas. A suo giudizio, l'uccisione del capo del braccio armato del movimento palestinese "e' una decisione politica sionista tesa a evidenziare la capacita' di deterrenza nel momento e nel luogo desiderato" e questo dimostra che lo stato ebraico "intende proseguire la sua politica di aggressione, incurante della comunita' internazionale e delle sue decisioni" sul conflitto israelo-palestinese. Duro anche il commento della Jihad Islamica: "Israele - si legge in comunicato - ha aperto le porte dell'inferno". "L'occupante israeliano ha commesso un crimine pericoloso e ha superato la linea rossa - si legge ancora nella nota - Questo atto e' considerato come guerra e gli israeliani pagheranno un prezzo altissimo".