L’amministrazione Trump sta pianificando di cancellare la dottrina Obama del 2009 a proposito di emissioni di gas serra. Non è una notizia ma un’indiscrezione. Su cui ha aperto ieri soltanto il Wall Street Journal. Ci guardiamo bene dal partecipare al dibattito che la sinistra mondiale imbastirà, qualora la voce fosse confermata, a proposito della destra fascista e negazionista. Ci preme argomentare perché Trump abbia ragioni da vendere sottolineando come pure l’Unione Europea stia provando a fare lo stesso ma con molta più ipocrisia. La dottrina Obama sull’emissione dei gas serra è a fondamento di tutta la ciclopica regolamentazione internazionale nata per combattere il cambiamento climatico. Eh già: i selvaggi propiziavano la pioggia con la ben nota danza ed i progressisti di tutto il mondo vorrebbero far smettere di far caldo o freddo o piovere (ma solo in caso di inondazioni) con una montagna di burocrazia e tasse. In realtà tutto dipende dalla nostra sorgente di energia di calore: il sole. È l’attività solare che incide sul clima. Immaginare che l’uomo possa avere la forza del sole è un po’ presuntuoso. Che sbadato. Ho dimenticato le virgolette. Sono parole del compianto Antonino Zichichi. Che non potrà difendersi dall’essere bollato come negazionista per ovvie ragioni. Lo faremo noi per lui.
La naturale conseguenza di questa dottrina, e cioè che le panda diesel possono incidere sul clima più del sole, ha portato a credere che dovessimo fare a meno dei fossili (petrolio, carbone e gas) per alimentare la nostra rete con l’elettricità prodotta dai pannelli solari (ma solo di giorno e se c’è il sole) e dai mulini a vento (pardon le turbine eoliche) ma solo se c’è vento. Come se questi mostri di acciaio crescessero naturalmente nei campi e non avessero bisogno dell’energia del fossile per essere prodotti. Si chiama Life Cycle Assesment. Bisogna cioè valutare l’impatto in termini di emissioni di gas serra e Co2 dal momento della loro costruzione e non da quando entrano in funzione. Esame che ovviamente nessuno si sogna di fare perché altrimenti crollerebbe la narrazione. Trump intende abbassare il costo dell’energia. Ed essendo questa un prodotto (o un servizio scegliete voi cosa) l’unico modo per ridurre il prezzo è aumentare l’offerta a parità di domanda. E si dà il caso che il modo più inefficiente per produrre energia sia proprio quello di ricorrere al solare o all’eolico.
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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso sul suo Truth Social un video nel quale, a un certo punto vers...Non è una affermazione ideologica ma un dato di realtà. Come documenta Sergio Giraldo nel suo libro L’impero minore, “Una centrale convenzionale può funzionare a comando 8.000 ore l’anno, mentre le fonti rinnovabili sono discontinue per loro natura e non funzionano a richiesta; ma dipendono dal calendario e dalle condizioni meteorologiche”. Questo significa che fatto 100 il limite massimo di energia producibile una centrale a carbone, a gas e nucleare può arrivare a produrre tranquillamente 85, 90 e 92. Un pannello solare 23.
Poi c’è chi sostiene, come l’ex ministro Giovannini, che a causa dei gas serra muoiono 60.000 persone l’anno in Italia senza spiegarci però come e perché l’aspettativa di vita nel mondo sia passata da 47 anni ai 73 attuali dal 1950 ad oggi. Pensiamoci prima di criminalizzare i gas serra. Nessuno difende l’inquinamento, anzi. Ma combatterlo a suon di deindustrializzazione è come curare il tumore uccidendo il paziente. Infine, molti non sanno che l’Unione Europea, in maniera molto più bizantina, sta di fatto intraprendendo la stessa strada di Trump. Serve introdurre una parolaccia nel ragionamento: Ets ovvero Emission Trading System. Sono certificati -di cui soprattutto l’Ue va fiera- che si comprano sul mercato. Tutte le aziende ne hanno una dotazione iniziale per gentile concessione del Leviatano. Più ne hai più puoi emettere Co2. Brutta per definizione. Più risparmi emissioni più Ets ti rimarranno da vendere. Un sistema “teoricamente di mercato”.
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"Melania", il film "prodotto da" e "dedicato a" Melania Trump non è piaciuto a...Ebbene sembra che l’Ue programmerà di emettere nuovi Ets dal nulla se il loro prezzo supera i 40. Siamo ad 80. In Cina e Usa mediamente non si arriva a 20. In altre parole, un quantitative easing degli Ets. Bruxelles si inventa regole assurde che strozzano la sua industria e deve trovarne di altrettanto assurde per uscirne. Più che Bruxelles qui siamo a Bisanzio. Ps: giusto per darvi un’idea di cosa stiamo parlando, nell’ultimo quarto del 2025 Tesla ha fatto profitti ante imposte per 1.181 milioni di dollari. 401 dei quali sono arrivati dalla vendita degli Ets di cui non ha bisogno. La più redditizia area di business di Tesla è cioè costituita dalla vendita di questi certificati. Chiaro il concetto?




