Premessa. La prossima non sarà un'estate semplice i turisti di tutto il mondo. La guerra in Medio Oriente e la conseguente crisi energetica stanno mettendo in allarme tutte le compagnie aeree, che si trovano alle prese con una carenza del carburante e con sempre più viaggiatori che optano per un soggiorno in patria. Da non sottovalutare anche l'incertezza data dai conflitti, con alcuni aeroporti che potrebbero non essere disponibili, sia come hub di partenza e arrivo ma anche come scali. Insomma, come ai tempi del Covid, l'incertezza regna sovrana.
Detto questo, per loro natura gli italiani restano comunque ottimisti. E una meta su tutte sta letteralmente spopolando: il Montenegro. Sì, perché si tratta di una meta poco gettonata e una destinazione giudicata autentica e conveniente dal punto di vista economico. Negli ultimi anni è diventato una sorta di “gemma nascosta” dell’Adriatico, capace di offrire un mix molto simile a quello di destinazioni più note come Croazia o Grecia, ma a prezzi decisamente più contenuti. Il costo della vita è abbordabile e questo permette al turista di godersi a pieno l'esperienza: mangiare fuori, soggiornare in hotel o semplicemente godersi i servizi locali costa meno, spesso con standard qualitativi comparabili.
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Capitolo prezzi. Una vacanza in Italia come si deve rischia di costarci tra i 1.500 e i 2000 euro a persona. In Montenegro, invece, può risultare sensibilmente più accessibile, senza rinunciare al mare, alla natura e alle attività. Infine, la compattezza del territorio permette di combinare in pochi giorni esperienze diverse, passando dalla costa alle montagne senza lunghi spostamenti.
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