Giornata interlocutoria nel conflitto in Medio Oriente: reggono, in ogni caso, le tregue con l'Iran e quella di Usa e Israele con il Libano. Nel corso delle ultime ore media Pakistani hanno rilanciato indiscrezioni secondo le quali Teheran ha elaborato una nuova propost adi pace che presto verrà avanzata a Donald Trump, il quale però, secondo quanto rilanciato dalla Cnn, difficilmente accetterà la proposta. I negoziati, però, restano attivi e potrebbero presto entrare nel vivo, a tal proposito, non si può fare a meno di notare la riunione convocata da Trump nella situation room. L'Iran, da par suo, chiede garanzie credibili. Resta ativo il blocco dello stretto di Hormuz imposto dgli Stati Uniti. Fonti Ue denunciano "un incredibile numero di esecuzioni" operate dall'Iran nei confronti dei dissidenti. Fronte Pentagono: J.D. Vance avrebbe avanzato dubbi relativi alla gestione da parte di Hegseth, dubbi espresso in privato e di cui hanno dato conto due alti funzionari dell'amministrazione Usa citati da The Atlantic.
Iran, Bruxelles denuncia: "Crescita allarmante delle esecuzioni"
"L’attuale aumento delle esecuzioni in Iran desta forte preoccupazione", ha affermato oggi Anouar El Anouni, portavoce Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza. In una nota diffusa da Bruxelles, ha ribadito che "l’Unione europea si oppone in modo netto e costante alla pena di morte, in qualsiasi contesto e circostanza". Secondo l’Ue, la pena capitale "viola il diritto fondamentale alla vita ed è incompatibile con il divieto di trattamenti crudeli, disumani o degradanti". Inoltre, ha aggiunto il portavoce, "non rappresenta un deterrente efficace contro la criminalità e comporta il rischio irreversibile di errori giudiziari". Bruxelles ha quindi invitato Teheran "ad adottare un percorso chiaro verso l’abolizione completa della pena di morte".
Libano sud, Israele annuncia: eliminati estesi tunnel di Hezbollah
Le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto di aver individuato e distrutto due rilevanti tunnel attribuiti a Hezbollah nell’area di Qantara, nel Libano meridionale. Secondo l’esercito, le strutture sarebbero state realizzate con la "diretta supervisione" dell’Iran. I militari israeliani riferiscono che i tunnel, costruiti nell’arco di circa dieci anni, raggiungevano una profondità di 25 metri ed erano "finanziati dal regime iraniano" come parte di un piano volto a colpire la Galilea. Le due gallerie, separate ma vicine tra loro, si sviluppavano complessivamente per circa due chilometri, configurandosi come uno dei sistemi sotterranei più lunghi scoperti finora nel sud del Libano. Le Idf ritengono che queste infrastrutture fossero integrate in una rete più ampia, attiva nelle località di Rab al-Thalathin e Mays al-Jabal e risalente agli scontri del 2024. Secondo quanto riferito, i tunnel sarebbero stati progettati come basi operative per centinaia di miliziani, pronti a mobilitarsi, armarsi e lanciare attacchi contro centri abitati israeliani. Tuttavia, tali piani non sarebbero mai stati messi in atto. L’operazione è stata condotta dalla 36ª Divisione, intervenuta a Qantara, a circa 10 chilometri dal confine, sulla base di "informazioni mirate". Gli accessi alle gallerie risultavano ben occultati. All’interno sono stati trovati armamenti e attrezzature utili a una permanenza prolungata. Una delle strutture includeva una decina di stanze con letti a castello. I tunnel erano inoltre dotati di postazioni per il lancio di razzi orientati verso Israele. Secondo l’esercito, le infrastrutture erano costruite "secondo standard iraniani", con un coinvolgimento diretto di Teheran nella progettazione e nel finanziamento. Nel pomeriggio, le gallerie sono state distrutte con circa 450 tonnellate di esplosivo.
Katz: "Il sud del Libano come Gaza, distruggeremo ogni minaccia"
"Il Libano meridionale è come Gaza". Così il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha commentato l’operazione militare, annunciando che le Idf "hanno fatto esplodere una vasta infrastruttura terroristica sotterranea a Qantara", all’interno della cosiddetta "zona di sicurezza", nel contesto dell’attuale offensiva. La notizia è stata riportata da Haaretz. Katz ha spiegato che "insieme al primo ministro Benyamin Netanyahu abbiamo ordinato alle Forze di Difesa Israeliane di eliminare ogni infrastruttura terroristica nella zona di sicurezza fino alla linea gialla, sia in superficie sia nel sottosuolo, come già avviene a Gaza". L’obiettivo, ha concluso, è "neutralizzare le minacce per le comunità del nord di Israele".
Iran presenterà a giorni una nuova versione della sua proposta di pace
I mediatori del Pakistan prevedono di ricevere a giorni una proposta rivista dell'Iran per mettere fine alla guerra. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Donald Trump ha fatto sapere di non voler accettare la versione precedente. Il processo per l'Iran è lento per le difficoltà di comunicazione con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei.
Al Senato cresce il malcontento dei repubblicani per Hegseth
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non sarebbe affatto solo nel suo crescente scetticismo nei confronti dell'operato del segretario alla Difesa, Pete Hegseth. Vari senatori repubblicani hanno confidato a 'The Hill' che, se si votasse oggi, non confermerebbero l'ex conduttore di Fox News a capo del Pentagono. Numerosi esponenti del 'Gop' hanno espresso forte malcontento per l'ondata di purghe che ha investito i vertici delle forze armate americane, dal popolare capo di Stato maggiore dell'esercito, Randy George, allontanato all'inizio di aprile, al segretario alla Marina John Phelan, licenziato la scorsa settimana, tutte personalità che avevano stretti rapporti con i 'falchi' della difesa del Congresso, i quali temono ora possa toccare presto a Dan Driscoll, il segretario all'Esercito, molto vicino a Vance.
Trump: “L'Iran ci ha detto che è al collasso, ci chiede di riaprire Hormuz”
"L'Iran ci ha appena informato di trovarsi in uno 'Stato di collasso'. Ci chiedono di "aprire lo Stretto di Hormuz" il prima possibile, mentre cercano di risolvere la loro situazione di leadership (cosa che, credo, riusciranno a fare!)". E' quanto scrive il presidente americano Donald Trump su Truth.
Gli Emirati lasciano l’Opec dal 1° maggio
Gli Emirati Arabi Uniti annunciano l'intenzione di uscire dal cartello petrolifero dell'Opec a partire dal 1° maggio.
Media, superpetroliera giapponese passa da Hormuz
Una superpetroliera di proprietà dell raffineria giapponese Idemitsu ha attraversato lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il sito di monitoraggio delle rotte navali Marine Traffic. La Idemitsu Maru è partita il 17 aprile dalla raffineria di Ras Tanura, in Arabia Saudita, dove si trovava dalla fine di febbraio, con 2 milioni di barili di greggio.
Prima nave carica di gas liquefatto lascia il Golfo
Una nave metaniera, con il suo carico di gas naturale liquefatto, ha attraversato lo Stretto di Hormuz per la prima volta da inizio marzo quando l'attacco di Usa e Israele contro l'Iran ha interrotto la navigazione nella regione. Lo riferisce la società di monitoraggio marittimo Kpler secondo cui la nave metaniera Mubaraz, controllata dalla compagnia petrolifera nazionale emiratina Adnoc, ha lasciato il Golfo ad aprile con il suo carico di 132.890 metri cubi di GNL a bordo, stoccati lo scorso 2 marzo nel porto di Das Island, negli Emirati Arabi Uniti.
Mossad: "Abbiamo acquisito informazioni dal cuore dei segreti del nemico"
Il capo del Mossad, l'agenzia di spionaggio esterno israeliana, ha elogiato le operazioni "innovative" dell'agenzia nella guerra contro l'Iran e Hezbollah, affermando che ha acquisito informazioni "dal cuore dei segreti del nemico". "Nelle campagne contro l'Iran e Hezbollah, abbiamo lavorato fianco a fianco con le Forze di Difesa Israeliane (Idf), sia in difesa sia in attacco", ha detto David Barnea, riferendosi all'esercito israeliano. Barnea è intervenuto a una cerimonia nel quartier generale del Mossad ieri, ma il suo intervento è stato pubblicato oggi. "Abbiamo acquisito informazioni strategiche e tattiche dal cuore dei segreti del nemico", ha detto Barnea, aggiungendo che il Mossad ha "dimostrato nuove e innovative capacità operative nei Paesi bersaglio". Barnea ha affermato che l'esercito e il Mossad hanno cambiato la "posizione strategica" di Israele e "rafforzato la sua potenza", ma ha aggiunto che l'agenzia "non si adagerà sugli allori". "Quando vediamo una minaccia, agiremo con tutta la nostra forza", ha detto.
Iran: "Usa non possono più imporre loro politica a nazioni indipendenti"
"Gli Stati Uniti non sono più nella posizione di imporre la loro politica a nazioni indipendenti". Lo ha affermato il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei-Nik, secondo quanto riporta la televisione di Stato iraniana. Washington, ha poi aggiunto, dovrebbe "accettare che deve abbandonare le sue richieste illegali e irragionevoli".
Mosca e Teheran consolidano l’alleanza
Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha avuto colloqui in Kirghizistan con il viceministro della Difesa iraniano Reza Talaei-Nik. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. Belousov ha ribadito la posizione della Russia, secondo cui la guerra con l'Iran dovrebbe essere risolta esclusivamente per via diplomatica, e si è detto fiducioso che Mosca e Teheran continueranno a sostenersi a vicenda.
Trump scettico sulla proposta iraniana per Hormuz
Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sono scettici sull'offerta dell'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e sospendere le trattative sul nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
Vance e i dubbi dalla gestione del Pentagono da parte di Hegseth
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in privato avrebbe espresso una forte preoccupazione per il modo in cui il Pentagono guidato da Pete Hegseth sta gestendo la guerra all'Iran. Lo sostiene The Atlantic, citando due alti funzionari dell'amministrazione americana. Vance sarebbe scettico riguardo alle informazioni fornite dal Pentagono sulla guerra.
Teheran: “La stabilità nel Golfo solo con garanzie credibili”
Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, ha lanciato un monito mentre i negoziati faticano ancora a carburare: "Una stabilità e una sicurezza durature nel Golfo e nella regione più ampia – ha detto durante una sessione del Consiglio di sicurezza – possono essere garantite solo da una cessazione duratura e permanente di ogni aggressione contro l'Iran, accompagnata da garanzie credibili di non ripetizione e dal pieno rispetto dei legittimi diritti e interessi sovrani di Teheran”.




