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Usa-Iran, Trump-Iran: "Possibile firma nel weekend", "Accordo mai così vicino"

venerdì 12 giugno 2026
Usa-Iran, Trump-Iran: "Possibile firma nel weekend", "Accordo mai così vicino"

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Il memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran per fermare la guerra del Golfo potrebbe essere firmato già domenica dal vice presidente americano JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Baqer Ghalibaf. Anche il ministro degli Esteri iraniano, Seyed Araghchi, in un tweet scrive che "il memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione", un messaggio che viene ripostato su Truth anche dal presidente Usa.

USA 'FIDUCIOSI' CHE ISRAELE ADERIRÀ A ACCORDO CON TEHERAN - L'Amministrazione Trump si dice "fiduciosa" che Israele "aderirà" all'accordo tra Stati Uniti e Iran.Lo ha dichiarato un alto funzionario Usa, secondo quanto riporta la Cnn. "Riteniamo che, una volta visti i termini completi dell'accordo e compreso che, sostanzialmente, gli iraniani dovranno mantenere i propri impegni prima che noi concediamo qualsiasi beneficio, si dichiareranno soddisfatti", ha affermato il funzionario parlando con i giornalisti. 

FONTI USA, IMPEGNO A TEMPO INDETERMINATO DI TEHERAN RIGUARDO A NUCLEARE - L'Iran si sta "impegnando a tempo indeterminato a non acquisire né sviluppare mai armi nucleari".Lo ha dichiarato ai giornalisti un alto funzionario dell'Amministrazione Trumo, secondo quanto riporta la Cnn. Si tratta, ha sottolineato il funzionario, di "una concessione significativa" da parte di Teheran. "Siamo soddisfatti dell'impegno a non costruire armi nucleari, ma dobbiamo verificarlo; è proprio per questo che l'accordo è strutturato in questo modo: per garantire un regime di verifiche e ispezioni e per assicurare che non ottengano i benefici del negoziato finché non vedremo che stanno effettivamente compiendo passi concreti per smantellare quel programma nucleare", ha affermato l'alto funzionario americano. 

"ACCORDO VICINO" - Il post del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi che ha definito "mai così vicino" l'accordo per porre fine alla guerra è stato "molto positivo". Lo ha detto il presidente Trump parlando con il giornalista Barak Ravid di Axios. Il presidente Usa ha anche affermato di ritenere ancora possibile la firma di un accordo con l'Iran nel corso del fine settimana o lunedì. Inoltre, Trump ha riferito di avere chiesto agli iraniani di fornire chiarimenti pubblici in merito alle notizie diffuse dai loro media di Stato sui dettagli dell'accordo, informazioni che a suo dire non corrispondevano al vero.

UCCISI DUE CAPI JIHAD ISLAMICA E VICECOMANDANTE HAMAS - Le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto che ieri, nella Striscia di Gaza, sono stati uccisi Salim Hassan Salah e Sami Jamil Abu Dalal, due comandanti di plotone della Jihad Islamica, e Obi Mamoun Salah Farwana, vicecomandante di compagnia di Hamas. Lo riportano i media israeliani. L'Idf ha dichiarato che "i terroristi avevano pianificato di compiere attentati contro le forze israeliane a breve termine, rappresentavano una minaccia immediata e sono stati eliminati con attacchi mirati". "Le forze israeliane sotto il comando del Comando Meridionale sono dispiegate nell'area in conformità con l'accordo e continueranno ad agire per eliminare qualsiasi minaccia", ha aggiunto l'esercito.

TRUMP SMENTISCE TEHERAN - "Le condizioni che l'Iran ha fatto trapelare ai media che diffondono fake news non hanno nulla a che fare con quelle concordate per iscritto". Lo scrive il presidente Usa, Donald Trump, in un post sul suo social Truth. "Quello che hanno detto, compresa la loro debole e patetica dichiarazione sul raggiungimento dell'accordo, non ha nulla a che vedere con la verità", ha aggiunto Trump. "Sono persone con cui è davvero disonorevole avere a che fare. Con loro non esiste la buona fede. Incredibile" Inoltre, il loro attacco con i droni di ieri sera contro le navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz, che è stato totalmente respinto, è assolutamente inaccettabile", ha scritto ancora prima dell'affondo: "Meglio che si diano una regolata, in fretta".

JD VANCE A GINEVRA - Lo ha detto una fonte occidentale alla Reuters, ripresa dal sito di Haaretz, confermando che la sede più probabile per la cerimonia della firma appare essere Ginevra. Si sta ancora negoziando, aggiunge la fonte, la versione finale del memorandum, con i pasdaran fermi nella posizione che l'intesa debba coinvolgere anche la fine delle ostilità in Libano. L'obiettivo, conclude la fonte, è di arrivare entro domani alla versione finale in modo da poter avere la firma domenica. 

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FIRMA E FASE DUE - Secondo la Cnn, la cerimonia della firma segnerà l'inizio della "fase due" dei negoziati diplomatici. Anche la data non è casuale: la firma di domenica coinciderebbe con i festeggiamenti per il compleanno di Trump già previsti alla Casa Bianca. Le stesse fonti fanno poi notare che la cerimonia si svolgerà non lontano da Evian, la località francese dell'Alta Savoia sul lago Lemano, dove lunedì è atteso il presidente americano per partecipare al vertice del G7. Nulla però è stato confermato e fonti iraniane fanno sapere che per la firma della 'dichiarazione di Islamabad', come il testo da più parti è chiamato in riconoscimento del ruolo centrale svolto dal Pakistan nella mediazione, si sta prendendo in considerazione anche Vienna, riporta ancora la Cnn.

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GELO-TEHERAN - Ufficialmente, in ogni caso, Teheran frena. L'agenzia iraniana Fars, affiliata ai Guardiani della Rivoluzione, ha respinto le speculazioni su accordi imminenti, firme in Svizzera o faccia a faccia. Tutto questo "non è altro che un malinteso delle proposte e un'illusione americana", ha scritto l'agenzia. 

I PUNTI DELL'INTESA - Secondo Axios, Trump avrebbe accettato che una possibile soluzione alla questione nucleare iraniana sia la diluizione dell'uranio altamente arricchito all'interno dell'Iran, sotto la supervisione degli ispettori delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti avevano insistito affinché tutto il materiale nucleare altamente arricchito fosse rimosso dall'Iran. Qualsiasi passo concreto relativo al programma nucleare di Teheran sarebbe inserito in un accordo più ampio che potrebbe essere raggiunto dopo la firma del memorandum d'intesa, che in ogni caso secondo Trump prevede la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e il ritorno ai volumi di traffico marittimo precedenti alla guerra entro 30 giorni.