Le immagini delle colonne di fumo che si alzano sull’orizzonte di Mosca sono state viste da tutti, nel mondo intero, tranne che dalla maggior parte dei residenti della capitale e dei restanti 120 milioni di russi senza VPN.
Il telegiornale delle 13 ha ignorato il tema, preferendo il vertice di Vladimir Putin – mai così in difficoltà - con i leader del Sud Est Asiatico, l’attacco ucraino a un autobus di giovani calciatori nella zona di Bryansk e che ha causato un morto, le forti nevicate in Jacuzia e infine la firma della tregua in Iran “alla quale anche la Russia ha dato un importante contributo”.
Nella stessa fascia oraria il presentatore Vladimir Solovyov, nella sua rubrica quotidiana, invoca carcere e gogna per chi avesse diffuso video dell’attacco, descritto come “l’evento avverso più massiccio degli ultimi due anni”.
Secondo i dati ufficiali sarebbero stati intercettati 992 “velivoli guidati senza pilota”, oltre a missili e bombe, numeri che evidenziano la scala dell’offensiva. Tra gli obiettivi colpiti figura la raffineria di Kapotnya, già bersaglio in passato. Esperti militari citati da Novaya Gazeta-Europa segnalano criticità nei sistemi Pantsyr (Corazza). I disagi sono stati immediati: aeroporti chiusi, 550 voli cancellati e traffico aereo in tilt.
A Zheleznodorozhnyj gli abitanti parlano di una “pioggia di petrolio” che ha annerito le strade. Una residente racconta: “Tremava tutto. Ci siamo alzati alle 5 del mattino, prima ci siamo nascosti nel bagno, poi siamo scesi nel parcheggio sotterraneo e abbiamo aspettato un bel po’”.
Il Cremlino esclude spiragli di dialogo. Il consigliere Yuri Ushakov afferma: “Tutto ciò non avvicina certo contatti personali tra il capo del regime di Kiev e il nostro presidente, mi sembra chiaro”. Più duro Sergey Lavrov: “D’ora in poi sferreremo attacchi massicci e coordinati su base regolare. Contro obiettivi dalla cui condizione dipende direttamente la capacità operativa delle Forze Armate ucraine. Questo compito è stato assegnato dal comandante in capo supremo, le nostre forze armate lo stanno eseguendo e continueranno a farlo”. Intanto Putin, dal vertice di Kazan non sa più come arginare la fuoriuscita dei colpi subìti. Parla di agricoltura e tradizioni rurali senza menzionare i droni. In alcune zone della regione si formano code ai distributori di benzina, non per necessità ma per paura del futuro.
‼️ LMAO: Some Russians found it crazy to be in the center of the attack and were excited to see the Pantsir air defense shooting down Ukrainian drones.
— Lord Bebo (@MyLordBebo) June 18, 2026
“I don’t want to go to work today, bro.” https://t.co/YazM7lRH5Z pic.twitter.com/RQ5rzr63Dw




