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L'ex Folgore Fioravanti: "Rutte non dice niente per caso", gioco sporco contro Meloni

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giovedì 25 giugno 2026
L'ex Folgore Fioravanti: "Rutte non dice niente per caso", gioco sporco contro Meloni

2' di lettura

"Mi viene il dubbio che fosse un tentativo di mettere in crisi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni agli occhi della sua opinione pubblica. Un favore a Donald Trump": Maurizio Fioravanti, ex comandante della Folgore, per anni generale alla guida del comando operativo forze speciali, lo ha detto a proposito del segretario della Nato Mark Rutte, che nelle scorse ore ha parlato di 500 aerei Usa decollati da basi italiane, salvo poi precisare che si riferiva a supporto logistico e assistenza. Secondo Fioravanti, "chi ha responsabilità politiche e militari al livello del segretario Nato non dice niente per caso". 

Che quello di Rutte sia stato un favore al presidente Usa è venuto in mente all'ex comandante per "due elementi. Primo: l’intervista dell’ex primo ministro olandese è stata rilasciata a Fox News, tv risaputamente vicina al presidente degli Stati Uniti. Secondo: sono note al pubblico le frasi servilistiche di Rutte nei confronti di Trump. E infatti non mi stupirei se avesse concordato tutto con il suo ufficio stampa", ha detto in un'intervista a Repubblica.

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A proposito di Rutte che ha provato a correre ai ripari dicendo di aver solo sottolineato come “l’Italia abbia dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti”, Fioravanti ha commentato: "Perché non ha citato anche la Spagna o la Grecia? Se l’ha detto in quei termini è perché così l’ha voluto dire. Altrimenti sarebbe uno sprovveduto che non può neanche rivestire il ruolo di capo sezione di una qualunque azienda. Ma non è così. Anzi, furbo e scaltro com’è, probabilmente aveva già la nota pronta per rispondere una volta esploso il caso. Non ne ho particolare stima". E ha spiegato anche il perché: "Da primo ministro olandese ha spesso messo in discussione il principio di sussidiarietà dell’Unione europea. E da segretario della Nato è stato troppo subalterno non agli Usa ma a Trump".

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