Nonostante Madrid assicuri che gli immigrati irregolari sono stati tutti rimpatriati, a Ceuta le tensioni non si fermano. Nella giornata di lunedì 3 agosto nell'enclave spagnola in Nord Africa si sono verificati nuovi scontri tra le forze dell'ordine e gruppi di migranti, dopo l'afflusso di massa di circa 60mila persone dal Marocco. Stando alle notizie diffuse dal Daily Mail, la situazione sarebbe degenerata dopo che una folla ha attraversato le strade della città scandendo "Allah Akbar" e trasportando un uomo ferito avvolto in una coperta, denunciando una presunta aggressione da parte della polizia.
Ceuta, i vannacciani come Fratoianni: attacco al governo e plauso a Gentiloni
Vannacciani ancora con il centrosinistra. Gli esponenti di Futuro Nazionale alla Camera si uniscono alla richiesta fatta...Gli agenti della Polizia nazionale spagnola sono intervenuti per disperdere i manifestanti, mentre in città resta alta la preoccupazione tra i residenti. I recenti incidenti sono l'ultimo episodio della crisi iniziata giovedì con gli attraversamenti di massa, a nuoto o lungo le spiagge, verso il territorio spagnolo. Intanto è attesa la riunione straordinaria dei ministri dell'Interno Ue convocata proprio per discutere la crisi migratoria di Ceuta.
Sondaggio, dopo Ceuta vogliono più immigrati: ecco cos'è la sinistra
Gran parte degli italiani, e non solo di centrodestra, teme un'invasione di migranti dall'Africa, soprattutto do...Da una parte, 22 governi - Italia compresa - chiedono un rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell'Unione e contestano le politiche spagnole di regolarizzazione dei migranti; dall'altra, Madrid denuncia la scarsa solidarietà mostrata da alcuni partner europei. La lettera promossa da Italia e Danimarca non è stata firmata da quattro membri dell'Unione europea: Francia, Irlanda, Portogallo e Lussemburgo. Naturalmente non figura tra i firmatari neppure la Spagna, direttamente chiamata in causa dal documento. Le autorità spagnole hanno parlato di circa 50.000 persone entrate a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, mentre il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, ha indicato una cifra che potrebbe arrivare a 60.000.




