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Ue, il commissario Brunner: "Ceuta? Comprendo la scelta dell'Italia"

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martedì 4 agosto 2026
Ue, il commissario Brunner: "Ceuta? Comprendo la scelta dell'Italia"

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"Gli hub di rimpatrio sono stati menzionati dagli Stati Membri che ci stanno lavorando e stanno preparando i negoziati con i Paesi terzi". Lo ha dichiarato Magnus Brunner, commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni in videoconferenza sulla crisi di Ceuta. "Circa sei Paesi stanno collaborando per parlare con i Paesi terzi degli hub di rimpatrio, è legittimo", ha aggiunto Brunner, "ma dobbiamo anche concentrarci sul concetto di Paese terzo sicuro". Quella di finanziare gli hub di rimpatri con fondi europei, "è una questione che rientra nei negoziati per il prossimo quadro finanziario pluriennale. Credo che questa sia la strada da seguire, come ho già detto più volte: abbiamo creato il quadro giuridico per i centri di rimpatrio, anche nei regolamenti sui rimpatri, e restiamo ovviamente aperti a qualsiasi proposta".

Sull'emergenza a Ceuta, il commissario ha spiegato che "questa settimana ci ha messo alla prova, da un lato per quanto riguarda la rapidità di risposta, dall'altro per la solidarietà, ma anche per la nostra resilienza. Ma quando è stato necessario, la situazione è stata riportata sotto controllo. Questo non è accaduto per caso. È accaduto perché abbiamo agito insieme. La solidarietà europea è al centro del progetto europeo e la Spagna e i suoi cittadini possono naturalmente contare" sull'Europa. "Ma non dobbiamo commettere errori. Naturalmente trarremo insegnamento da quanto accaduto", ha spiegato.

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Infine, Brunner si è concentrato sull'Italia. Il commissario europeo ha confermato la bontà della decisione del governo Meloni di sospendere temporaneamente Schengen. "Ai sensi del nuovo codice frontiere Schengen - le sue parole -, gli Stati membri possono, in via eccezionale e temporanea, reintrodurre i controlli alle frontiere interne. Comprendo la reazione da parte dell’Italia - ha concluso Brunner -, perché le persone sono preoccupate, i cittadini europei sono preoccupati. È anche per questo che il codice frontiere Schengen prevede tale possibilità".

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