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Ceuta, i cittadini distruggono le tende sulla spiaggia: "Invasori, espulsioni!"

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giovedì 27 agosto 2026
Ceuta, i cittadini distruggono le tende sulla spiaggia: "Invasori, espulsioni!"

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“Ceuta non si vende, Ceuta si difende!", “Invasori, espulsioni!". Sale ancora la tensione a Ceuta, dove le proteste contro la gestione della crisi migratoria sono proseguite nella notte, con centinaia di cittadini mobilitati in strada, riferiscono i media iberici. Registrati blocchi temporanei alla circolazione, cassonetti rovesciati e danneggiamenti, mentre la polizia nazionale e locale mantengono un ampio dispositivo per prevenire incidenti e aggressioni ai migranti. La polizia è dovuta intervenire sulla spiaggia di El Trampolin, dove gruppi di ceutini hanno distrutto e buttato in mare alcune tende, materassi e coperte utilizzate dai migranti che dagli ingressi in massa nell'exclave spagnola in Marocco, il 30 e il 31 luglio, restano accampati nella zona.

La protesta, esplosa ieri sera con una manifestazione di migliaia di persone davanti alla Delegazione del governo, prosegue 27 giorni dopo l'arrivo di circa 80mila persone, delle quali ne restano a Ceuta 5mila circa secondo il governo, almeno 9mila secondo le autorità locali. Il nodo resta l'accoglienza, in particolare il nodo degli spazi destinati ai migranti: il Governo cerca strutture per accelerare identificazioni e rimpatri, mentre il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, facendosi portavoce delle proteste, si è opposto all'utilizzo di strutture come i palazzetti dello sport, che alla fine non saranno utilizzati. Oggi i ministri della Giustizia, Felix Bolanos, e della Sanità, Monica Garcia, riferiscono al Congresso sulla gestione della crisi. Prevista anche l'audizione del ministro della Politica territoriale, Victor Angel Torres, nominato dall'esecutivo a capo del 'comando unico' per coordinare gli interventi delle amministrazioni, dopo lo stato di emergenza nazionale decretato nell'exclave dal governo soltanto martedì scorso.

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La ministra della Gioventù e dell'Infanzia, Sira Rego, riunisce invece le comunità autonome in una conferenza settoriale per discutere l'assistenza e la redistribuzione tra le regioni della penisola iberica dei minori migranti non accompagnati a Ceuta, censiti in oltre 1.400, secondo i dati del ministero dell'Interno. In parallelo, la procuratrice generale dello Stato, Teresa Paramato, incontrerà nell'exclave il presidente Vivas per affrontare gli aspetti giudiziari dell'emergenza.

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