A 24 ore di distanza dall'aver accusato Volodymyr Zelensky di contribuire all'aumento del prezzo degli idrocarburi nel mondo con i suoi attacchi alle raffinerie russe, il presidente americano Donald Trump ha annunciato che Kiev "ha concordato di non colpire obiettivi energetici russi" e Mosca "ha accettato di fare lo stesso". Il leader ucraino ha puntualizzato di non essere "convinto" che la Russia "sia disposta a rispettare alcun accordo", ma "se i nostri partner sono pronti a garantire che la Russia si astenga realmente dal colpire il nostro sistema elettrico, altri impianti energetici, infrastrutture critiche e vie di approvvigionamento alimentare, allora, naturalmente, siamo pronti a garantire una corrispondente cessazione dei nostri attacchi".
Zelensky ha aggiunto di aspettarsi "dettagli specifici" dopo l'annuncio di Trump, sottolineando comunque come un eventuale stop dei raid sulle infrastrutture critiche "potrebbe essere il primo passo verso la pace". In Europa intanto continua a tenere banco il raid effettuato domenica dalla Russia contro un treno al confine fra Ucraina e Polonia. Il convoglio si trovava a brevissima distanza da un secondo su cui viaggiavano funzionari e diplomatici europei di rientro da una conferenza a Kiev. Il Cremlino ha dichiarato che i militari russi "stanno svolgendo le loro missioni in tutta l'Ucraina e continuano a farlo". Per il segretario generale della Nato, Mark Rutte, l'attacco al treno "dimostra quanto Putin sia ormai disperato". "Credo che l'obiettivo fosse chiaramente quello di spaventare i paesi occidentali, dissuadendoli dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare solidarietà", ha rimarcato invece Kaja Kallas. L'alta rappresentante Ue per la Politica estera ha aggiunto che l'Ue "non deve lasciarsi intimidire", altrimenti la Russia "otterrebbe ciò che vuole, ovvero la sottomissione dell'Ucraina".
L'Unione europea però, dopo la riunione del Coreper, il comitato dei rappresentanti dei paesi Ue, non è riuscita a trovare un accordo sul rinnovo del regime di sanzioni alla Russia. Si è deciso solo di prorogarlo per 7 giorni, fino alla mezzanotte di martedì 22 settembre, "al fine di consentire agli Stati membri di esaminare più approfonditamente le proposte per il rinnovo". La Finlandia, invece, ha reso noto di aver deciso di aderire all'iniziativa francese sulla deterrenza nucleare, che "riveste grande importanza per la sicurezza in Europa". Sul fronte interno, infine, Zelensky ha chiesto al parlamento ucraino di destituire il procuratore generale Ruslan Kravchenko, dimessosi la scorsa settimana dopo che un'indagine per corruzione ha coinvolto il suo ufficio. Kravchenko a sua volta ha accusato di irregolarità il direttore dell'Ufficio nazionale anticorruzione, Semen Kryvonos, e la procura specializzata anticorruzione. Entrambi hanno respinto le accuse, definendole parte di un attacco sistematico contro gli organismi indipendenti che indagano sulla corruzione nel Paese.




