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La guerra del frigo

È scoppiata la guerra dei frigoriferi: ci aspettavamo l’atomica, è arrivato lo sbrinamento
di Lucia Espositomercoledì 14 ottobre 2026
La guerra del frigo

1' di lettura

È scoppiata la guerra dei frigoriferi: ci aspettavamo l’atomica, è arrivato lo sbrinamento. Degli hacker sono entrati nottetempo nei sistemi che controllano i banchi frigo di centinaia di supermercati francesi e hanno invertito il funzionamento dei motori, da -20 gradi la temperatura è salita a +50.

I congelatori sono diventati termosifoni, tonnellate di cibo sono finite nella spazzatura e decine di milioni di euro si sono volatilizzati. Il frigorifero super intelligente, connesso a Internet, si è fatto fregare come un fesso. Quello di una volta si sbrinava lentamente con l’aiuto di una bacinella e temeva soltanto l’attacco di fame notturno.

Una volta si bombardavano i ponti e le gallerie, adesso basta un clic di hacker professionisti o di un nerd brufoloso per ridurre il roquefort a poltiglia e la crème fraîche a brodaglia. Certo è che i nuovi soldati hanno scelto con cura l’obiettivo aggredendo la Francia dove fa più male: a tavola. Burro, pâté, foie gras, ratatouille. Tutto squagliato in una notte. De Gaulle si chiedeva come si potesse governare un Paese che ha 246 varietà di formaggi. Qualcuno ha trovato la risposta: basta colpire il frigo.