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Fini: "Renzi? Ha copiato da me"

Vent'anni fa nascevano i Circoli di An. Ora della destra restano solo macerie ma Gianfry insiste: "Io non sono diventato di sinistra"
di Matteo Legnanidomenica 26 gennaio 2014
Fini: "Renzi? Ha copiato da me"

2' di lettura

Era il 22 gennaio 1994. Gianfranco Fini teneva a battesimo i Circoli di Alleanza nazionale, chiudendo di fatto la storia del Movimento sociale italiano e dando il là alla nascita del nuovo partito della destra italiana: Alleanza nazionale, che formalmente si sarebbe costituito un anno più tardi. A distanza di vent'anni, di quella destra restano solo le macerie ed è significativo che l'intervista sui 20 anni dalla nascita di An appaia su Repubblica. Perchè chi l'ha distrutta, quella destra è stato proprio Gianfranco Fini. Sul quotidiano di Ezio Mauro, Gianfry confessa: "oggi in Italia non c'è più un partito di destra, di una destra repubblicana, europeista, aperta sulle questioni dei diritti civili e dell'immigrazione". E già qui si capisce quanto l'ex numero 1 di An sia finito fuori strada, nel suo percorso politico, visto che c'è il suo nome sulla legge (che il governo Letta si appresta a svuotare di effetti) sulla legge che regola rigidamente l'arrivo di immigrati dai paesi extracomunitari. Ma Fini vede in realtà un solo errore: la fusione tra Alleanza nazionale e Forza Italia: "Lo considero il mio errore capitale: non ho capito che la confluenza di An dentro il Pdl avrebbe innescato in Berlusconi l'abbandono di ogni mediazione: 'Io sono il capo, io decido e chi non è d'accordo lo sbatto fuori'. Il Pdl doveva essere una risposta al Pd di Veltroni, ma è stato un fallimento". Colpa, insomma, di Berlusconi, se è finito tutto a rotoli. Lungo dal cospargersi il capo di cenere, Gianfry prosegue: "vedo con sorpresa che su integrazione e diritti civili l'enfant prodige della politica italiana Matteo Renzi dice le stesse cose che dicevo io anni fa. Ma non perchè sia diventato io di sinistra (no, eh?, ndr) e lui di destra, semplicemente perchè le vecchie etichette vanno superate". L'intervista si chiude con l'ex leader della destra italiana che si chiede, quasi interrogando se stesso: "Mi chiedo cosa penserebbero di questa politica Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante". Già, se lo chiedono anche gli ex elettori di An.

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