Reggio Calabria, 15 gen. - (Adnkronos) - Devono rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso, esercizio abusivo dell'attività di mediazione creditizia e intermediazione finanziaria e sostituzione di persona le cinque persone arrestate questa mattina dalla Polizia postale in un'indagine coordinata dalla Procura di Palmi. Sono finiti in carcere Luciano Russo (46 anni), Vincenzo Catananti (29), Bonaventura Luigi Natali (55), Pietro D'Agate (43). Ai domiciliari Roberta Pezzoli (45). L'attività d'indagine scaturisce dalla presentazione di una serie di querele presentate dalla Banca Popolare del Mezzogiorno, e in seguito dalla Banca Credito Cooperativo "Antonello da Messina", aventi ad oggetto l'emissione di false polizze fideiussorie, stipulate mediante l'utilizzo della carta intestata dei predetti istituti bancari, e utilizzate da persone fisiche e giuridiche a garanzia del pagamento di beni mobili, servizi e finanziamenti. Le indagini, particolarmente lunghe e complesse, hanno consentito di accertare che la base logistica ed organizzativa dell'associazione criminosa era nel territorio di Gioia Tauro, dove risiedono alcuni degli indagati, e dove venivano fabbricate le garanzie false, trasmesse le mail alle ditte truffate e incassato il provento derivante dal rilascio delle garanzie fideiussorie.


