Armani non gradisce le accuse di Madonna, che lo incolpa per la sua rovinosa caduta ai Brit Awards. «Madonna è molto difficile non oso dire quello che vorrei dire...», si frena in tempo Re Giorgio. E spiega: «La cappa aveva un gancio facile da aprire, ma lei ha voluto un laccio…». Ed ecco il risultato. Non ci sono lacci né laccetti nella sua collezione Emporio. Preferisce vestire donne un po’ maschie, autonome e un tantino aggressive. Niente romanticismo, quindi, vanno in passerella modelle con i capelli nero corvino, taglio carrè corto e spettinato, stile Nikita. Se dalle sfilate non escono solo le tendenze abiti, prossimamente vedremo le più modaiole con lo stesso taglio. E addio bionde. Emporio Armani pensa alle donne «toste», in bilico tra linee aggraziate e colori forti, gonne al ginocchio e nuovi pantaloni ampi che si fermano sopra la caviglia portati con le giacchine corte e svasate. Una collezione per chi non si piega di fronte a chi la vorrebbe sottomessa. A indicare che lo stilista non è indifferente alle minacce dell'Isis e alle scene di monumenti archeologici distrutti. «Anche noi che facciamo un lavoro frivolo ne siamo coinvolti», dice lo stilista. E se Armani lamenta che i suoi accessori non hanno abbastanza attenzione (le borse in passerella hanno la tracolla a volant, che può diventare una cintura, una collana, un fiocco) quelle di Paula Cademartori sono diventate famose in tutto il mondo. La stilista brasiliana ha esposto i suoi ultimi gioielli: la nuova collezione “Radical” è fatta di borse più voluminose e versatili, in tinte unite con un sottile segno di colore a contrasto o con lunghe frange. Ma i pezzi forti e famosi restano quelli con i mosaici di pelli colorate, traforate, intarsiate a laser, rinnovati con pellami stampati a canestro, nuovi colori e disegni studiati da Paula. Oltre alle “rigide” da sera con ghirigori metallici, la novità sono le calzature: i sandali Lotus, con una corolla che sostiene la caviglia, e le pump Cinderella leggere e colorate con tacchi di stelle sul tacco. Borse che sembrano bagagli invece per la viaggiatrice Blumarine con un guardaroba sofisticato fatto di morbidi cardigan e maxi cappotti, abiti lunghi e mini a vita alta in organza, georgette, pelle e chiffon che a volte si illuminano di pietruzze scintillanti. Etro è Etro. Patchwork di broccati, tessuti d’arredamento, jacquard, motivi ispirati ad antichi tappeti, un mix omogeneo di colori, caldi e naturali, come il cammello, il cuoio e il biscotto su linee severe. Insomma tutto molto stile anni Settanta. «Sono i colori della terra perché è il momento di tenere i piedi per terra - spiega Veronica Etro - c'è voglia di sicurezza, di calore intimo e avvolgente». Un insieme di pezzi da giorno che sembrano da notte, a cominciare dalle pantofole da camera. Il cappotto a vestaglia sembra patchwork ma è trompe l’oeil, la giacca da camera in double è avvolgente come un plaid, l’abito plissettato nasconde motivi paisley nelle pieghe, lo smoking è tagliato come un pigiama, l'abito lungo ricamato in lurex e paillettes ha la schiena scoperta. E che dire dei cappotti-capolavoro, sul fondo hanno dei bellissimi paesaggi ricamati e sono indossati sopra gonne svasate alla caviglia. Quella di Kristina Ti è una collezione dedicata alle donne che hanno lasciato il segno, danzatrici come Martha Graham, scrittrici come Simone de Beauvoir, artiste come Frida Kahlo. Sfilano abiti con l’orlo a dislivello e la vita sottolineata sopra stivali decorati da fiori di cristallo. Le gonne svasate si abbinano al top nero in pizzo tempestato di fiori stilizzati. I pantaloni sono diritti e corti, la camicia è in cashmere spigato e con l’orlo di merletto. «Voglio diventare un brand internazionale, dopo tanti anni di duro lavoro e di soddisfazioni, voglio mettermi in gioco allargando gli orizzonti», dice la torinese Cristina Tardito. Un'aviatrice degli anni 70, il tema scelto da Alexis Martial per Iceberg. Quasi tutti i pezzi sono in maglia, con pull e gonne a trecce, bluse laccate, ricamate, stampate e intarsiate. E naturalmente giacche da aviatore in montone rovesciato, attraversate da stringhe di pelle, strette in vita da cinture tagliate come corsetti. Sotto, abiti dritti, top strutturati con ricami di orchidee portati con gonne di vinile, o maglioni sportivi con inserti di vinile bianco abbinati a pantaloni aderentissimi. Ai piedi, scarpe con tacco di legno. di Daniela Mastromattei


