Non bastavano i crolli a rovinare la bellezza di Pompei. Qualche giorno fa è stato trafugato un frammento di un affresco di una domus pompeiana. Si tratta della celebre opera che raffigura i due dei Apollo e Artemide e che era custodita nella domus di Nettuno, insula 5 Regio IV, in via Consolare. Entrati nella zona chiusa al pubblico e non videosorvegliata, i ladri hanno avuto facile accesso al luogo dell'affresco e hanno asportato dal muro un frammento di circa 20 centimetri di diametro, che raffigurava la dea. A confermare il furto è stata questa mattina - 18 marzo - la Soprintendenza archeologica di Pompei, che aveva denunciato ai carabinieri l'accaduto lo scorso 12 marzo. "Sono in corso indagini approfondite da parte delle Forze dell’Ordine per reperire tutte le informazioni ritenute utili per ricostruire esattamente le dinamiche - si legge in una nota della Soprintendenza - In particolare sono in corso l'acquisizione di informazioni sulle attività di vigilanza del personale di custodia anche nei giorni precedenti al furto e la visualizzazione delle riprese delle telecamere del sito archeologico per poter risalire agli autori del furto. La notizia del furto è stata finora tenuta riservata per non compromettere il risultato delle indagini in corso, particolarmente delicate". Intanto Antonio Irlando, dell'Osservatorio del patrimonio culturale, scrive "L'episodio della sparizione dell’affresco dalla casa di Nettuno, può essere classificato nella categoria dei 'crolli pompeiani', dove però a crollare non è un prezioso muro di pietre, ma la più preziosa reputazione dell’Italia, ancora una volta additata come incapace di evitare furti e devastazioni di elementi identitari del preziosissimo patrimonio archeologico italiano".



