Roma, 11 ott. (Adnkronos) - Dopo 13 anni dall'ultima importante mostra a lei dedicata, Cleopatra regina d'Egitto torna ad incantare Roma in una esposizione destinata a lasciare il segno sulla vita, la donna e il mito della grande sovrana. Il Chiostro del Bramante ospita da domani al 2 febbraio prossimo la mostra 'Cleopatra. Roma e l'incantesimo dell'Egitto': oltre 180 capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui i Musei Vaticani e Capitolini, il Museo Egizio di Torino, il Louvre e il British Museum di Londra che, unendo le proprie forze, si sono privati di prestigiosi pezzi per alcuni mesi rendendo possibile l'impresa. "Una donna non bellissima ma di estremo fascino, come diceva Plutarco che pure la odiava -dice all'Adnkronos il curatore Giovanni Gentili- estremamente colta, intelligente, conosceva tutte le lingue. Una donna dal vivo temperamento che a soli vent'anni salì da sola al governo di un territorio che, grazie a lei e al suo amore con Marc'Antonio, tornò ad essere enorme". L'esposizione approfondisce per la prima volta il rapporto tra Cleopatra e Roma quando, poco più che ventenne, conquistò prima Giulio Cesare poi Marc'Antonio. Il percorso si articola in nove sezioni e "ripercorre quel fascino, quell'incanto che l'antica Roma aveva nei confronti dell'antico Egitto, prosegue Gentili-Una terra misteriosa, ricchissima e fertilissima, guardata dalla nobiltà romana con sprezzo ma al contempo con invidia e con avidità". Una terra che produceva materiali "magnifici, di cui le matrone romane si ornavano, gioielli, ori, argenterie ambitissimi che Roma non sapeva produrre", sottolinea il curatore. (segue)


