In un’intervista al Fatto Quotidiano di giovedì Vittorio Feltri afferma che il "gatto di Oscar Giannino si dimostrò particolarmente intelligente quando una volta salì sulla scrivania del caporedattore Pietro Senaldi e fece la cacca". Peccato che il racconto sia falso. Feltri sembra avere gli stessi problemi di Giannino: non riesce a fermare il declino e riscrive la storia come gli torna comodo al momento. Nello sforzo si scorda poi delle cose accadute realmente: all’epoca di Giannino a Libero infatti, Senaldi era già vicedirettore, nominato dal grande direttore.



