(Adnkronos) - La nuova edizione, come quella dell'anno passato, e' intitolata a Massimo Guantini, l'assessore alle Culture del Comune durante il primo mandato Cosimi, che tanto ha fatto e tanto si e' distinto in ambito scacchistico. Come ricordano gli organizzatori del torneo, Massimo Guantini non era un giocatore di primo livello ma, come spesso capita, proprio chi non e' tra il novero dei piu' forti meglio comprende il senso degli scacchi e Massimo Guantini era in grado di leggere profondamente gli scacchi in tutto il loro valore simbolico, artistico e pedagogico. Bibliofilo, possedeva alcuni rari testi scacchistici del XVII e XVII secolo, amava il gioco a tal punto da sostenere, per certi versi quasi da solo, la pubblicazione, nel 2009, per i tipi del Comune, del volume "Livorno nella storia degli scacchi" di Alessandro Rizzacasa. Il libro infatti certifica uno dei primati storici di Livorno per lo piu' misconosciuto: nell'ultima parte dell'Ottocento fu, per gli scacchi, la piu' importante citta' italiana ed ebbe riconoscimenti, attraverso la "Nuova rivista degli scacchi", il periodico pensato, fondato, diretto, redatto e pubblicato a Livorno da livornesi, di primissimo livello internazionale. Guantini, che amava profondamente Livorno, non si limito' pero' a consentire l'uscita di questo volume, ma svolse un importantissimo ruolo perche' ripartisse lo scacchismo attivo di livello nella nostra citta'. Infatti fu attraverso il suo operato che il Circolo Livorno Scacchi, ancor oggi organizzatore dell'evento, pote' allestire nove anni fa il "I Torneo Internazionale Citta' di Livorno" dopo che erano trascorsi novant'anni dall'ultima pur importante competizione internazionale di scacchi svoltosi nella citta' labronica.


