"Un grandissimo errore politico", Ignazio La Russa, in un’intervista a Repubblica "boccia la candidatura di Giorgia Meloni alle primarie: "stavolta - dice - Giorgia rischia di rottamare proprio quelle tesi che vorrebbe sostenere". Comunque, "non ce l’ho con lei", piuttosto con quelli "come Sandro Bondi, che pensano che la Meloni possa essere utile ad affossare le primarie. Ci sarà una ragione se i più contenti della sua candidatura sono quelli che vogliono mantenere nel partito lo status quo. Giorgina si interroghi su questo". A chi gli domanda se il sostegno dell’area ex An ad Angelino Alfano sia contro Berlusconi, "anche questa- replica l’ex ministro - è la vulgata di chi vuole seminare zizzania. Puntiamo su di lui perchè è l’alternativa a una situazione di incertezza che è durata fin troppo, perché garantisce al Pdl un orizzonte lungo e perchè è d’accordo con noi che non saranno candidati personaggi impresentabili". Oltre al fatto che il segretario del Pdl "ha accolto le nostre precondizioni per sostenerlo, ovvero: mai più con la sinistra, mai più Monti bis o un governo tecnico". Alle primarie "noi puntiamo ad avere un milione di persone, sarebbe un successo travolgente. Comunque - mette in chiaro - mi sono andato a vedere i precedenti: Sarkozy vinse con 300 mila voti". Quanto all’alto numero di candidati alla corsa per conquistare la leadership, "spero si facciato tutti un esame di coscienza e si presentino solo quelli convinti di poter battere la sinistra - auspica La Russa - altrimenti è solo un’inutile conta o vanità".




