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La Toscana punta sui veicoli ad idrogeno per una mobilità a misura d'uomo

Una delibera approvata dalla Giunta regionale fra pochi giorni si tradurrà in un protocollo d'intesa
domenica 25 novembre 2012
La Toscana punta sui veicoli ad idrogeno per una mobilità a misura d'uomo

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Firenze, 21 nov. - (Adnkronos) - "La Toscana punta sull'idrogeno per avere una mobilità a misura d'uomo e di ambiente: obiettivo che possiamo raggiungere solo lavorando in squadra". Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana, commenta in questi termini una delibera approvata dalla Giunta regionale e fra pochi giorni si tradurrà in un protocollo d'intesa fra Regione ed enti locali (Comune di Pontedera e Provincia di Pisa), università (l'ateneo di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna), soggetti privati (la società consortile "Pont-Tech Pontedera and Tecnologia"). Una intesa per consolidare, valorizzare e sviluppare i risultati delle ricerche già svolte - e realizzate con il sostegno di Regione Toscana - proprio nell'ambito della mobilità ad idrogeno. L'obiettivo è dunque promuovere le possibili integrazioni sulla base dei risultati del "Progetto H2 Filiera Idrogeno" (un progetto sottoscritto fra gli stessi soggetti nel febbraio 2007) e di altri progetti co-finanziati dalla Regione Toscana: risultati giudicati "positivi e promettenti" relativamente a concrete possibilità di ulteriori sviluppi, tecnologici e industriali. Ed è proprio questo lo scopo del nuovo protocollo. Nel quinquennio appena concluso (con fondi di RegioneToscana superiori a 5,1 milioni) l'idrogeno è stato studiato, sul territorio di Pisa, per un suo concreto impiego nei sistemi di mobilità: con il progetto "H2-Filiera idrogeno" è stato realizzato un veicolo leggero da trasporto alimentato a fuel cell (celle a combustibile); con il progetto "Savia" è stato costruito un prototipo funzionante di veicolo alimentato a idrogeno e ammoniaca; con "NanocatGeo" è stato progettato un dispositivo elettrochimico per generare idrogeno mediante dispositivi eolici. Adesso si tratta di proseguire e di valorizzare questa prima parte di lavoro. Sono individuati tre ambiti di particolare interesse: veicoli e dispositivi per la mobilità sostenibile in modo da sviluppare un sistema di mobilità elettrica nelle principali città toscane; i green process per produrre idrogeno e ammoniaca da utilizzare nella propulsione di veicoli sostenibili; la sperimentazione di prototipi per aree urbane e centri storici, porti e ospedali, aeroporti e aree produttive nel quadro del rinnovamento dei rispettivi parco-mezzi a vantaggio dell'utilizzo di veicoli meno inquinanti. "Con questo accordo - sottolinea Stella Targetti - ci prepariamo, come Regione, a cogliere al meglio le opportunità che saranno offerte dai futuri bandi europei e nazionali sulla green economy e le smart cities".