Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - "Dopo anni di svilimento e di silenzio, aspetto di essere conquistata dalla politica culturale siciliana". Sospesa fra innamoramento e scoramento per la sua Sicilia, lo afferma Emma Dante, regista, drammaturga, protagonista domani nella sede del MAXXI di 'ContemporaneaMente', il ciclo di incontri con i grandi protagonisti della cultura e dell'arte italiana, che raccontano la loro contemporanita'. L'incontro sara' condotto dal giornalista e critico Paolo Pedroni. "Non ho mai pensato di abbandonare la mia Sicilia, come hanno fatto altri artisti - ha aggiunto Dante- nonostante anni di totale disertificazione della mia terra. Sono rimasta in Sicilia, a Palermo. E' da questa citta' che partono le idee, la riflessione, una citta' che continua a nutrire il mio teatro e il mio immaginario". Un teatro molto amato, il suo, anche al di fuori dei confini nazionali. Cosa amano all'estero di Emma Dante? "Forse la mia onesta', la mia sincerita' -ha risposto lei- Il racconto di una terra, di un mondo, di una cultura diversa, di antichi cerimoniali e liturgie, di una profonda identita' che non e' mai venuta meno, l'origine di una territorio della mia vocazione di artista". 'Mishelle di Sant'Oliva', 'Medea', 'Vita mia', 'Le pulle', 'Cani di Bancata', 'Mpalermu', 'Carnezzeria', 'Premio ubu 2003', ma anche favole, come 'Anastasia Genoeffa e Cenerentola' e 'Gli alti e i bassi di Biancaneve'. (segue)


