(Adnkronos) - Venerdi' 25 maggio, alle ore 21, ospite della serata l'Ensemble Correspondances, nato a Lione nel 2008, uno dei piu' importanti gruppi che dedicano la sua attivita' esclusivamente alla musica sacra francese del XVII secolo, che chiudera' il Festival nella Chiesa di San Luigi dei Francesi con la prima esecuzione italiana di Cæcilia Virgo & Martyr (catalogo H. 397) di Marc-Antoine Charpentier, autore che alla patrona della musica dedico' ben quattro oratori tra loro diversi per tonalita' e organico pur utilizzando il medesimo testo (quello che ascolteremo e' il secondo del catalogo, composto intorno al 1677-78). Si tratta di un'ambiziosa composizione che racchiude nella scrittura del maestro francese tutte le immagini iconografiche e musicali legate alla figura della martire romana: la voce degli angeli, l'organo, la moltitudine degli strumenti. Per questo Charpentier, affascinato dalla musica di ambiente romano, riunisce nel suo oratorio scrittura drammatica, grandi recitativi, doppi cori, armonie sottili ed effetti spettacolari capaci di sedurre il pubblico di ieri e quello di oggi. Il Festival si arrichisce di due iniziative 'dietro le quinte': mercoledi' 23 maggio presso l'Auditorium dell'Institut français (dalle 10 alle 18) la Masterclass di flauto dolce con Hugo Reyne, fra i massimi interpreti e studiosi della musica barocca francese; sabato 19 alle ore 10 la visita al laboratorio del liutaio Claude Lebet, da quasi vent'anni attivo a Roma con la sua prestiogiosa bottega, ora a Vicolo delle Grotte 45, dove sono stati restaurati preziosi Stradivari e sono stati costruite copie di grandi strumenti.


