Milano, 17 mag. (Adnkronos) - Piazza Affari, dopo tre sedute consecutive, non riesce a rimbalzare nel quarto giorno della settimana e aggiorna i minimi dell'anno toccati ieri, con il Ftse Mib che chiude poco sopra 13mila punti, un livello che aveva sfondato solo nel marzo 2009, nadir della crisi finanziaria esplosa dopo il crollo di Lehman Brothers, nel settembre 2008. Venduti bancari e assicurativi, ma anche tecnologici, chimici e costruzioni. In calo anche le principali piazze europee, mentre Wall Street, dopo un timido tentativo di rialzo iniziale, ha ripiegato sotto la parita'. Intorno alle 18.27 il Dow cede lo 0,57%, il Nasdaq l'1,14%. Segno che i mercati temono il peggio, malgrado le parole del cancelliere tedesco Angela Merkel che, dopo le elezioni che hanno visto il tracollo del fronte ellenico pro austerity con l'arrivo di Chryssi Avgi in Parlamento, si dice pronta a discutere di misure per aiutare la Grecia e nonostante l'ennesima videoconferenza tra leader Ue, stavolta in vista del G8. Il presidente della Commissione Europea Jose' Manuel Durao Barroso ha sostenuto davanti all'assemblea dell'Onu che l'Ue fara' "tutto il necessario" per garantire la permanenza della Grecia nella moneta unica. Tuttavia, la Grecia andra' a nuove elezioni il mese prossimo e molti temono che Atene finira' per uscire dall'euro, malgrado le dichiarazioni dei leader europei. Continua la corsa a ritirare i depositi dalle banche, cosa che sta succedendo anche in Spagna, dove la crisi di Bankia, quarto istituto di credito del Paese, peggiora di giorno in giorno, malgrado il governo di Mariano Rajoy cerchi di rassicurare i risparmiatori. Oggi all'Ibex il titolo Bankia ha chiuso in calo del 14,08%. Intanto, e' arrivata la conferma che il Paese e' tecnicamente in recessione (dato finale Pil primo trimestre -0,3% congiunturale e -0,4% tendenziale). (segue)


