Venezia, 18 mag. (Adnkronos) - La Questura di Venezia ha completato una imponente operazione contro il traffico e lo spaccio di droga. Una cinquantina di Agenti della Squadra Mobile di Venezia coadiuvati da colleghi del Commissariato di Marghera, della Squadra Mobile patavina, ed unita' cinofile antidroga stanno dando esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico dei componenti di un sodalizio delinquenziale composto da cittadini albanesi e magrebini, specializzato nel traffico e spaccio di ingenti quantitativi di eroina nei territori di Venezia, Mestre, Padova e Treviso. In particolare l'indagine ha consentito di delineare vastissime aree territoriali ove lo stupefacente era destinato, tra le quali quelle turistiche balneari del litorale veneziano. A questa banda e' riconducibile lo smercio della droga che a Jesolo, la scorsa estate, all'interno di un residence impegnato a fumare eroina con tre amici. La sera stessa personale di questa Squadra Mobile, grazie alle attivita' tecniche in corso, individuava e sottoponeva a fermo lo spacciatore delle dose mortale: un tunisino di 23 anni, domiciliato a Marghera (Venezia), ben noto alle forze dell'ordine, in possesso di permesso di soggiorno, convivente con una donna italiana dalla quale ha avuto una figlia. Sempre nell'ambito dell'operazione lo scorso 2 marzo e' stato arrestato un cittadino albanese intercettato con una partita di 20Kg di eroina; nei giorni a seguire sono finiti in manette altri tre cittadini albanesi a cui e' stato associato il sequedtro di ulteriori 6,5 Kg. di eroina. I 26 kg. di eroina purissima ancora in sasso,una volta tagliata con paracetamolo (ne sono state sequestrati 60 kg) ed immessa al dettaglio sul mercato dello spaccio, avrebbe assicurato 79mila dosi di stupefacente, che venduto a 30 euro l'una, garantiva al sodalizio criminale un guadagno pari ad oltre 2 milioni di euro. Alle analisi il taglio della droga e' risultato essere molto pericoloso se non letale.


