(Adnkronos) - Gela nei giorni scorsi era finita nell'occhio del ciclone per l'annuncio di Eni di fermare le linee di produzione 1 e 3 dello stabilimento. Ne scaturi' una vivace vertenza che s'e' conclusa, per il momento almeno, con la firma dell'accordo sul petrolchimico, tra Eni e sindacati. Cosi', 400 dipendenti della raffineria, dal 10 maggio, sono in Cig. Ma per i sindacati "resta - lo sottolinea la Cisl - il nodo dell'indotto e dei 1.200 lavoratori, per lo piu' di imprese metalmeccaniche ed edili. Resta, denunciano Cgil Cisl e Uil, l'incognita del futuro del comprensorio. Resta aperta la questione delle infrastrutture. E resta quella della competitivita' e redditivita' dell'area". E' da qui, rimarca il sindacato, che e' nata la manifestazione che oggi ha preso le mosse da corso Vittorio Emanuele e che s'e' conclusa in piazza Umberto I. Oltre a Bernava, hanno parlato Salvatore Pasqualetto, segretario generale Uil di Caltanissetta e, per la Cgil nazionale, Serena Sorrentino, della segretaria.


