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Caso Cucchi: genitori, procura Roma porti rispetto a noi e a nostro figlio

domenica 27 maggio 2012
Caso Cucchi: genitori, procura Roma porti rispetto a noi e a nostro figlio

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Roma, 23 mag. - (Adnkronos) - "Preghiamo la Procura di Roma di portare rispetto a noi e alla memoria di nostro figlio Stefano. Si ricordi la Procura che fummo noi a consegnare la droga che Stefano aveva in casa a Morena, perche' i carabinieri non l'avevano trovata. Si ricordi la Procura che noi siamo gente per bene e che Stefano era figlio nostro". Lo affermano in una nota i genitori di Stefano Cucchi, Rita e Giovanni Cucchi. "In tutti gli accessi di pronto soccorso e' uscito dopo poche ore, compreso quello di cui si parla - proseguono - Gia' durante il processo i difensori degli imputati avevano trattato l'argomento, ma poi si sono resi conto della sua irrilevanza ed avevano rinunciato all'acquisizione di quelle cartelle cliniche. Ora, proprio il giorno in cui cominciano a lavorare i periti, Barba sbandiera questa pseudoverita' scientifica". "Noi non capiamo come non si possa provare vergogna per tutto cio' - concludono - E' incomprensibile questa iniziativa, se non come tentativo di interferire sulle operazioni peritali, iniziate proprio oggi a Milano. Come si fa a credere nelle istituzioni quando chi le rappresenta si comporta in modo cosi' disinvolto?".