Torino, 25 mag. (Adnkronos Salute) - Soffrono le complicanze del diabete piu' del sesso forte. Le donne nonostante vengano curate tanto quanto gli uomini, riescono a tenere meno sotto controllo i fattori di rischio cardiovascolare come: l' emoglobina glicata,i trigliceridi, il colesterolo e la pressione arteriosa, piu' elevati rispetto agli uomini. Solo il 57% delle donne non e' obesa e ha un indice di massa corporea inferiore a 30, contro il 70% degli uomini. E' la fotografia scattata dai dati raccolti nell'ambito del Renal Insufficiency And Cardiovascular Events Italian Multicenter Study (Riace). Lo studio e' stato presentato al Congresso nazionale della Societa' Italiana di Diabetologia (Sid) a Torino e ha coinvolto oltre 15000 diabetici in cura presso 19 ambulatori diabetologici ospedalieri italiani, esaminati fra il 2007 e il 2008. "I risultati - avvertono gli esperti - dimostrano che le donne diabetiche che si rivolgono ai centri specialistici sono in numero minore rispetto agli uomini: il 43% rispetto al 57% del totale, confermando una prevalenza della malattia meno elevata nel sesso femminile. Ma mediamente sono casi piu' complicati: le donne diabetiche sono spesso piu' anziane - sottolinea la ricerca - rispetto ai pazienti maschi, piu' spesso fumano e hanno un peggior controllo di fattori importanti per il rischio cardiovascolare. Come emoglobina glicata, colesterolo, trigliceridi, pressione". Dalla ricerca emerge che soprattutto l'indice di massa corporea e la circonferenza vita risultano assai piu' fuori dalla norma nelle donne: solo il 57% di loro ha un indice di massa corporea inferiore a 30, pari alla soglia dell'obesita', contro il 69% degli uomini. "E' pero' sul girovita che si registrano le differenze piu' eclatanti - spiega Stefano Del Prato, presidente eletto della Sid - Il 20% dei diabetici maschi riesce a mantenere la circonferenza addominale al di sotto della prima soglia di rischio aumentato, pari a 94 centimetri, mentre solo l'1% delle donne ha un girovita inferiore a 80".


