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Cinema: Lucarelli porta il diavolo a Roma con 'L'isola dell'angelo caduto'

domenica 18 novembre 2012
Cinema: Lucarelli porta il diavolo a Roma con 'L'isola dell'angelo caduto'

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Roma, 12 nov. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Dalle librerie al cinema: quello di Carlo Lucarelli potrebbe essere considerato un salto col paracadute. Il debutto alla regia, infatti, avviene con 'L'isola dell'angelo caduto', adattamento dell'omonimo romanzo del 1999 (Einaudi) prodotto da Kaos Cinematografica e presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma in Prospettive Italia. Ambientato nel 1925 all'indomani dell'omicidio Matteotti, racconta la storia di un luogo sospeso nello spazio e nel tempo o, come dice Wanda (uno dei personaggi) "uno scoglio in mezzo al mare" dove "si puo' morire di noia, un'isola maledetta". Questo lembo di terra nel bel mezzo del Mediterraneo diventa l'esilio dei dissidenti politici e la roccaforte di una milizia fascista e si trasforma presto in teatro di alcuni delitti (camuffati da incidenti). In questo periodo storico, spiega Lucarelli, "l'Italia e' di fronte ad un bivio", in uno dei momenti della vita "in cui devi scegliere se comprometterti o no". Succede al commissario protagonista (Giampaolo Morelli), in bilico tra la possibilita' di portare via dall'isola la moglie malata o l'approfondimento delle indagini, che in molti provano ad insabbiare o fuorviare. "E' un uomo - spiega l'attore - che mette da parte i suoi interessi perche' crede nello Stato e nei ruoli. Si limita ad esercitare il suo dovere per quello che e' e che puo'. Ho cercato di calarmi nel suo tormento e nella situazione claustrofobica dell'isola, a fianco di una donna che ama ma che sta impazzendo". (segue)