(Adnkronos) - Serre per la coltivazione di frutta e verdura letteralmente spazzate via dalle acque, centinaia di ettari di terreno seminativo (a frumento, cereali e foraggi), centinaia di capi di bestiame e animali da cortile (solo un allevamento di ovini registra la perdita di quasi 200 pecore) sopraffatti dalle piena hanno interrotto le filiere di produzione agroalimentare. Oltre ai danni immediati, cio' che preoccupa gli agricoltori sono quelli infrastrutturali, con sistemi di irrigazione e regimazione delle acque saltati, macchinari e altri mezzi di produzione e lavorazione danneggiati, spesso irreparabilmente. Elevato il numero di poderi e abitazioni gravemente colpite, ai quali si aggiungono molti depositi di semi pronti alla messa a dimora rovinati dall'acqua. Coldiretti sta dando vita ad catena di solidarieta' interna, che permettera', soprattutto a donne e bambini, di trovare accoglienza nelle strutture agrituristiche non interessate dall'alluvione, mentre gia' dalla giornata di oggi i tecnici della associazione hanno iniziato un'opera di ricognizione puntuale, volta alla stima dei danni subiti dalle aziende. (segue)


