Roma, 14 nov. (Adnkronos) - "La zona e' presidiata, c'e' il rischio che possa succedere qualcosa di grave, finora siamo tutti ostaggio e c'e' un quartiere blindato". Lo dichiara all'Adnkronos Riccardo Pacifici, presidente della Comunita' ebraica di Roma, commentando gli scontri nella Capitale e i fischi all'indirizzo della Sinagoga di Roma partiti dal corteo degli studenti, alcuni dei quali hanno gridato 'Saddam, Saddam'. "A pochi metri dalla sinagoga c'e' la scuola ebraica, 1.000 bambini che stanno dentro terrorizzati, genitori che non possono venire a prendere i bambini, disordini, una situazione ingestibile - sottolinea - Esprimo inoltre solidarieta' alle forze dell'ordine e ai famigliari del poliziotto ferito a Torino". "Sabato scorso gruppi di estrema destra hanno potuto manifestare, oggi e' stato consentito ai manifestanti di passare davanti alla Sinagoga, cosa che non si faceva da trent'anni - conclude - Si sa che c'e' come un riflesso incondizionato, per cui quanto si passa davanti alla sinagoga cominciano sputi, cori, bandiere palestinesi e mortaretti. E il 24 novembre c'e' un'altra manifestazione di gruppi di estrema destra".


