Reggio Calabria, 20 set. - (Adnkronos) - Consiglio regionale dedicato al tema del lavoro senza la partecipazione dell'opposizione, oggi in Calabria. In assemblea, l'assessore Francescantonio Stillitani ha preliminarmente dato atto che la rimodulazione del Fse e' stata approvata il 10 settembre scorso e che tra qualche giorno sara' operativa. Sul fronte dei precari, ha spiegato l'assessore, si e' intrapresa un'azione con il governo nazionale al fine di organizzare al Ministero competente un tavolo di trattative attraverso il quale affrontare il problema di Lsu e Lpu. In totale i 6350 precari gravano sul bilancio regionale per 52 milioni di euro. Ritenendo ancora piu' grave la problematica relativa agli ammortizzatori sociali, Stillitani ha evidenziato che delle risorse previste da utilizzare, 56 milioni di euro sono a carico della Regione Calabria, il resto che dovrebbe provenire dal Ministero non e' ancora a disposizione. In giunta regionale e' stato approvato, ha detto ancora l'assessore Stillitani, un primo Piano stralcio del lavoro con un impegno presuntivo di 150 milioni di euro, sono previsti cinque nuovi bandi, di cui "il bando relativo ai 3112 borsisti da trasformare in forza lavoro, creando cosi' nuovi posti di lavoro, e' gia' in fase di completamento, mentre per il settore artigianato e turistico, grazie anche ad una integrazione ministeriale, sono stati, di fatto, creati 571 nuovi posti di lavoro, e sono stati istituiti una serie di bandi pronti per essere emanati". Francescantonio Stillitani ha poi elencato dieci azioni a sostegno dell'occupazione e del lavoro. La prima e' la "dote occupazionale per i giovani laureati calabresi assunti con contratto a tempo indeterminato da aziende con unita' produttiva nel territorio della Regione Calabria", che prevede come beneficiari del contributo di 20 mila euro giovani fino a 35 anni residenti in Calabria, per un totale di risorse quantificato in 32 milioni di euro e l'obiettivo di impiegare 1600 laureati con contratto a tempo indeterminato. Seguono gli incentivi alle imprese sotto forma di credito di imposta per la creazione di lavoro stabile di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, che prevede come beneficiari degli incentivi previsti i datori di lavoro privati per l'assunzione di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati da assumere con contratto a tempo determinato, per un totale di risorse quantificato in 15 milioni di euro e l'obiettivo di impiegare 1000 lavoratori con contratto a tempo indeterminato. (segue)


