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Maltempo al nord, si teme per laghi e fiumi

Precipitazioni continue: si contano i danni all'agricolura
di Monica Rizzellosabato 15 maggio 2010
2' di lettura

Il maltempo di questa primavera, soprattutto nel nord Italia, sta causando diversi disagi. In particolare si teme l’esondazione di laghi e fiumi, ma anche danni all'agricolutura. Il lago di Como a Melgrate ha superato la quota di esondazione di Piazza Cavour a Como, mentre quello di Garda a Peschiera e il Maggiore a Sesto Calende sono sui massimi storici del periodo, inoltre, il Po a Piacenza è ben al di sopra della la soglia di sicurezza di 3,5 metri fissata per la riapertura del ponte provvisorio. È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti dal quale emerge che il maltempo primaverile con frane, allagamenti e pioggia ha provocato danni per milioni di euro alle coltivazioni agricole. A Padova - sottolinea la Coldiretti - decine le aziende denunciano danni ingenti a frutteti, vigneti ma anche mais, barbabietola, soia per effetto dei nubifragi con caduta di grandine. Nel Comasco e nel Lecchese la pioggia ininterrotta ha provocato un calo delle produzioni del 40 per cento di patate e del 25 per cento di mais con semine da rifare su un terzo del territorio della provincia, mentre a Mantova si registra una perdita che varia tra il 30 e il 40 per cento della produzione di pere Igp. Vento forte, piogge violente e grandinate mettono a rischio - continua la Coldiretti - i raccolti delle colture orticole e delle piante da frutto oltre che compromettere le ultime semine del mais e del pomodoro. Il maltempo sta ostacolando il lavoro delle api che non riescono a raggiungere il polline dei fiori indispensabile per la produzione di miele e la riproduzione delle piante, ha concluso la Coldiretti.