Il governo greco ha approvato il piano di riduzione del deficit da 4,8 miliardi di euro. Le misure aggiuntive decise dal consiglio riguardano tagli a tredicesima (-30%) e quattordicesima (-60%) dei dipendenti pubblici, alle indennità salariali (-12%) e includono il congelamento delle pensioni, l'aumento dell'Iva (dal 19% al 21%) e nuove imposte su benzina, alcol e sigarette. Al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il piano, il premier Giorgio Papandreou ha detto: «Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, adesso tocca all'Europa». Il sindacato dei dipendenti pubblici Adedy ha già annunciato uno sciopero nazionale contro le misure per il 16 marzo. Oggi i pensionati hanno protestato davanti alla residenza del premier, mentre è già iniziato lo sciopero di tassisti e portuali. Domani sarà la volta degli insegnanti.




