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"In caso di sconfitta, non cambia nulla"

Rush finale di Berlusconi nell'ultimo giorno di campagna elettorale. Intervista in corso su Sky tg24, in serata il Cavaliere è atteso a Studio Aperto, Tg2, Tg1 e Tg5
di Michela Ravalicosabato 27 marzo 2010
"In caso di sconfitta, non cambia nulla"

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E' l'ultimo giorno di campagna elettorale per le Regionali. Silvio Berlusconi ha deciso di passarlo rilasciando cinque interviste a rispettivi cinque telegiornali nazionli. Parte con Sky Tg24 per proseguire in serata sui Tg Mediaset Studio Aperto e Tg5 e sui Tg Rai, Tg1 e Tg2. Solo Tg3 e La7, dunque, hanno scelto di non ospitare l'intervista del premier. Per gli amanti di Internet, invece, il Cavaliere lancerà un appello dal sito del Pdl: "Fai la cosa giusta. Tra la cultura dell’amore e quella dell’invidia, tra la cultura di chi vuole il bene degli altri e quella dell’odio, scegli la libertà. Vota per il Popolo della libertà, vota per la tua stessa libertà". "Ogni regione in più sarà un successo " - Sul risultato che uscirà dalla urne, Berlusconi è sereno. "Ogni regione in più sarà un successo", dice il premier, perché " la vera vittoria è amministrare la maggioranza dei cittadini". Senza contare, che, "anche se perdiamo non cambia nulla". Insomma, niente preoccupazioni eccessive per il risultato. Niente ansia da 11 a zero. Il Pdl, spiega Berlusconi, "sarà protagonista della politica italiana per i prossimi decenni" quindi "non credo" che ci sarà bisogno di un nuovo predellino. Seguendo la filosofia del partito dell'amore, poi, il premier riesce a giustificare persino le non poche infelici uscite del collega di partito Gianfranco Fini. "Ho già detto che in un grande partito del 40% che punta al 50-51%, e che con orgoglio ho realizzato, le differenti sensibilità sono una ricchezza. Se non si trova l’unanimità si discute e la minoranza deve attenersi al voto della maggioranza". Il nodo della successione - Silvio Berlusconi, a Sky Tg24, spiega che non sarà lui a designare il suo successore. Primarie? "Dopo di me ci sarà un tipo di elezioni. Ma non sarò io ad indicare chi mi succederà. Questo solo i monarca lo fanno. Magari solo a posteriore potrò dire la mia", afferma il presidente del Consiglio . "A decidere sarà il congresso del partito" con i dirigenti che chiameranno ad esprimersi tutti i militanti, osserva il Cavaliere. I dirigenti decideranno dopo che sarà scelta "una rosa di nomi", afferma il premier Ogni regione in più sarà un successo - dice il premier - perché la vera vittoria è amministrare la maggioranza dei cittadini E comunque anche se perdiamo non cambia nulla. Attacco a Casini - Per l'ex alleato Pier Ferdinando Casini, invece, non ha parole d'amore. "Si è comportato molto male" in questa campagna elettorale, ha avuto "un comportamento schizofrenico" andando a destra e a sinistra a secondo delle poltrone e degli assessorati. In alcune regioni "contro il mio parere" c'è stata una alleanza tra Pdl e Udc, "io mi sono piegato alla maggioranza del nostro ufficio di presidenza", afferma ancora il Cavaliere. "Stiamo tornando - aggiunge - alla politica dell’opportunismo e della convenienza, ho detto che è il peggio del peggio". Per Berlusconi "gli elettori cattolici non daranno il voto all’Udc".  Il rapporto con la Lega - Il sorpasso della Lega sul Pdl "è un'ipotesi che non esiste, perchè nei sondaggi che noi abbiamo e  che conosciamo questo sorpasso non c'è". In particolare "in Lombardia c'è una grande distanza tra noi e loro. E comunque il Pdl resterà il perno di questa alleanza forte e coesa". Il confronto "mancato" con Bersani -  Sul rifiuto di un faccia a faccia con Bersani, Berlusconi insiste. "Non ho paura di nulla e di nessuno. Ho tenuto a bada i più grandi leader del mondo, ma per dialogare bisogna essere rispettati e la sinistra non mi rispetta, anzi continua a calunniarmi ed offendermi". E conclude Berlusconi, "con chi calunnia non c'è nessuna possibilità di dialogo". Santoro e la trasmissione Rai per una notte - La trasmissione di Santoro di ieri? Silvio Berlusconi non da giudizi nel merito ma si limita a dire, durante un’intervista a Sky, che si tratta di un "lugubre carro di Tespi". Tespi, secondo la tradizione greca, è l'inventore delle rappresentazioni teatrali e in particolare della tragedia. Usava girare per i paesi e le campagne mettendo in scena spettacoli teatrali a bordo di un carro. L'appello finale - "Prima di concludere, fatemi fare un appello agli italiani" ha detto il permier dopo un'ora di intervista negli studi di Skytg24 con il direttore Emilio Carelli. "Mi raccomando, andate a votare tutti e votate bene".