Le toghe smontano il Fatto Quotidiano. La Procura generale di Milano non ritiene infatti necessario sentire con una rogatoria la massaggiatrice che per 20 anni ha lavorato nella villa in Uruguay dove risiede Nicole Minetti con il compagno Giuseppe Cipriani. E questo perché le verifiche dell'Interpol negli accertamenti disposti in seguito ai dubbi sorti attorno alla concessione della grazia, non hanno al momento dato riscontro al racconto della donna su presunti festini nella residenza di Punta de l'Este. La procuratrice Generale Francesca Nanni e il sostituto pg, Gaetano Brusa, sono in attesa di ulteriori esiti di approfondimenti, al momento la situazione non è mutata.
Grazia a Nicole Minetti, Cipriani contro il Fatto Quotidiano: "Risarcimento da 250 milioni di dollari"
E adesso, dopo il polverone (a quanto pare del tutto inutile), Cipriani presenta il conto al Fatto. Tutte le notizie che...La massaggiatrice in questione - Mabel De Los Santos Torres - in un'intervista rilasciata al Fatto aveva confessato che la vita di Nicole Minetti era rimasta sempre la stessa. "Non ha mai cambiato vita - queste le sue parole -, ha continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, il favoreggiamento della prostituzione". E ancora: "Facevo massaggi anche a casa sua. All'inizio era un ambiente diverso: feste, modelle, gente ricca. Poi, col tempo, tutto è diventato altro. Un sistema. Un posto dove arrivavano continuamente ragazze da Brasile, Argentina, Italia per ricchi imprenditori, politici e ospiti importanti. Prima c'erano le presentazioni, gli imprenditori, il jet set argentino, brasiliano ed europeo. Poi restavano gli 'amici di casa'. E lì iniziavano alcool, droga e sesso". Ma secondo la Procura, la testimonianza della massaggiatrice non sarebbe appunto attendibile.




