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Imu, i Comuni al governo: "Rimborso della prima rata o niente soldi per gli stipendi"

Piero Fassino

Fassino, presidente dei primi cittadini: "Aspettiamo quei milioni entro domenica, non abbiamo più liquidità nemmeno per le buche"

Giulio Bucchi
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Se non verrà subito rimborsato ai  comuni il gettito legato alla mancata prima rata Imu "al 30 settembre molti Comuni non saranno in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti perché molti comuni non hanno liquidità". L'allarme, o la minaccia, arriva direttamente dall'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) per bocca del loro presidente, il sindaco di Torino Piero Fassino. L'erogazione del gettito, ha aggiunto l'esponente del Pd, deve arrivare "entro domenica". I sindaci chiedono "una revisione e integrazione della disciplina della tassa di soggiorno, un tributo a titolo facoltativo che però va concesso a tutti i Comuni e non solo ad alcuni" perché, ha spiegato ancora Fassino, nel nostro Paese "il flusso turistico è generalizzato". "Ad agosto su molti giornali si è parlato di città piene di buche - ha poi polemizzato il sindaco di Torino -, ma il fatto non è che i sindaci non si accorgono delle buche, è che non ci sono soldi per fare manutenzione ordinaria: siamo al punto limite".  Promessa - Il sindaco di Torino, al termine dell'audizione davanti alla Commissione Bialancio della Camera, ha detto che "dal governo ci è stato detto che le risorse per coprire la prima rata - 2,4 miliardi - sono state individuate e sono disponibili", adesso i comuni passano a ritirare la loro quota. Fassino dice di non voler entrare nelle questioni imu-Iva, perché "sono decisioni che spettano al governo", ma la paura dei comuni è che la querelle politica romana possa pesare sulle loro casse. Il governo, secondo Fassino, "è libero di decidere in ogni direzione, ma i conti non vanno presentati ai comuni, che non sono centri di spesa parassitaria, ma erogatori di servizi fondamentali".  Service Tax - La tassa che sostituirà, di fatto, l'Imu sia "equa e solidale". Fassino durante la sua audizione in Commissione bilancio ha parlato della Service Tax mettendo a disposizione del govenro la collaborazione dei comuni, ma ad alcune condizioni: non deve essere più onerosa dell'Imu per i cittadini e deve seguire i criteri di equità, progressività, sostenibilità". Fassino ha poi ha aggiunto: "Non esiste" dire "vi abbiamo dato la Service tax e poi nel frattempo vi tagliamo di un altro miliardo i trasferimenti". Soldi, subito.

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