Cerca

L'analisi

Terrorismo, il generale Franco Angioni: "Siamo solo all'inizio, l'Italia si svegli o pagherà un conto salato"

19 Agosto 2017

11
Terrorismo, il generale Franco Angioni: "Siamo solo all'inizio, l'Italia si svegli o pagherà un conto salato"

"Quello che stiamo affrontando ora sia solo un'avanguardia di quello che dovremo affrontare nei prossimi anni se non ci muoviamo in fretta e con intelligenza". Il generale Franco Angioni, in una intervista ad affaritaliani.it, dà un quadro del rischio terrorismo in Europa dopo l'ultimo attentato a Barcellona.

Il problema, spiega, non deve essere l'Isis: "Il problema principale è la sua influenza ideologica che rischia di permanere anche qualora dovesse essere fisicamente eliminato". "La sua eliminazione fisica non risolverà il problema, anche perché abbiamo imparato che queste organizzazioni e queste sigle cambiano ma il problema resta". E l'Italia non è esente dal pericolo. "Per fortuna siamo tra quei paesi meno colpiti di altri perché l'Italia il suo piccolo colonialismo lo ha pagato duramente. Altri, invece, si sono arricchiti. Mi riferisco a Francia e Gran Bretagna, per esempio. In quei casi le prime generazioni arrivavano in madrepatria con orgoglio. Ma le seconde e le terze generazioni sono state dimenticate e abbandonate. Da lì nasce il germe della rivendicazione. L'Italia al momento è fuori da questo ragionamento perché praticamente non abbiamo seconde o terze generazioni ma anche noi facciamo parte di quella schiera di paesi padroni verso i quali è forte un sentimento di rivalsa. Non possiamo dunque sentirci esenti da pericoli. Dobbiamo tenere la guardia alzata, anche noi siamo un obiettivo. Se continuiamo a trascurare questo fatto tra 10 anni potremmo essere costretti a pagare un conto molto elevato".

"Se non prendiamo provvedimenti adesso - conclude il generale - tra 5 o 6 anni avremo un grande malessere in casa che dovrà essere affrontato per forza di cose in maniera più cruenta di quanto invece non potrebbe essere affrontato adesso. I cittadini vanno allevati alla disciplina e vanno trattati tutti, e sottolineo tutti, alla stessa maniera. Le prime, seconde o terze generazioni, non devono sentirsi ospiti, spesso mal sopportati: devono sentirsi cittadini uguali a tutti gli altri, con tutti i diritti e i doveri del caso".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • maltesino

    19 Agosto 2017 - 11:49

    Stronzate, nei secoli gli islamici non si sono mai integrati con le nazioni ospitanti, anzi le hanno fagocitate. Stessi diritti e doveri, allevati alla disciplina? Generale, non faccia ridere, fa già ridere un generale di sinistra (e di questa sinistra, poi, fatta di traditori della patria e degli italiani).

    Report

    Rispondi

  • 301463

    19 Agosto 2017 - 11:31

    Con i Cialtroni che ci comandano non credo siano capaci a guardare avanti ai loro occhi loro vedono solo il soldo che ci rubano con le loro idee strampalate ed illegali.

    Report

    Rispondi

  • mab

    19 Agosto 2017 - 11:25

    Se morti ci saranno, spero e prego affinchè facciano TUTTI parte di quegli immondi che difendono,vogliono questi esseri immondi che ci hanno ormai infettato.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Coronavirus, il video di Amadeus per la Rai: "Aiutiamoci l'un con l'altro"

Stefano Nicolao e l’arte dei costumi: l'intervista di Viviana Battaglione
Ballo di Carnevale tra le epoche al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Coronavirus, il governatore delle Marche sfida Conte: "Chiudo le scuole", si va in Tribunale

media