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Open Arms, la nave a Lampedusa. La Trenta non firma il divieto di sbarco, scontro totale con Salvini

Giulio Bucchi
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Scontro istituzionale senza precedenti tra Matteo Salvini ed Elisabetta Trenta sulla Open Arms. La situazione precipita nella notte, con la ministra della Difesa che non firma il divieto di ingresso nelle acque territoriali per l'imbarcazione della Ong spagnola, con a bordo 147 migranti soccorsi giorni fa nel Mediterraneo. Leggi anche: La Trenta aveva già programmato tutto per fare sbarcare 32 migranti "La scelta non sorprende - fanno sapere dal Viminale -, visto che la titolare della Difesa ha ordinato alle navi della Marina Militare di scortare verso il nostro Paese l'imbarcazione spagnola" dopo che il Tar del Lazio, mercoledì pomeriggio, aveva stabilito che la nave aveva diritto a far sbarcare i migranti sulle coste italiane. E da qualche ora la Open Arms è alle porte di Lampedusa, con la Spagna che ha già comunicato al governo italiano la propria disponibilità a contribuire all'accoglienza dei rifugiati. Ma la tensione politica è alle stelle, visto che sempre mercoledì pomeriggio il premier Giuseppe Conte aveva scritto una lettera al ministro degli Interni per chiedere di far sbarcare i migranti ricevendo una dura risposta: la linea dei "porti chiusi" non si cambia. E anche sul Tar, Salvini è stato durissimo: "Ditemi se è normale che una nave Ong spagnola in acque maltesi si rivolga ad un avvocato di un tribunale amministrativo per chiedere di sbarcare sulle nostre coste! C'è un disegno per tornare indietro ed aprire i porti italiani, per far tornare l'Italia ad essere il campo profughi d'Europa".

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