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Papa Francesco telefona a Enrico Letta

Papa Francesco ed Enrico Letta

A Palazzo Chigi c'è ancora un premier, seppur dimissionario. Lo salutano dall'estero, ma in Italia tutti lo hanno già scordato. Tranne Francesco...

Andrea Tempestini
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A Palazzo Chigi, in un sostanziale disinteresse, c'è ancora un premier, seppur dimissionario: Enrico Letta. Fatto fuori in fretta e furia in primis dal suo stesso partito, di Enrichetto sembrano essersi già dimenticati quasi tutti. L'animatore delle larghe intese che furono, nelle sue ultime ore da presidente del Consiglio, in solitudine, sbriga le ultime pratiche e firma le scartoffie che restano da firmare. Poi, certo, le telefonate di rito. Soprattutto dall'estero: Obama, Hollande e altri capi di Stato lo salutano. Poche chiamate però dall'Italia. Ma un certo punto, ieri, mercoledì 29 febbraio, squilla il telefono. Dall'altro lato del filo ecco Alfred, il segretario di Papa Francesco, che annuncia il Santo Padre. Enrico emozionato - Dopo il disoccupato Michele, dopo Eugenio Scalfari, dopo l'uomo che accidentalmente uccise la figlia con l'auto (e non rispose), dopo la donna stuprata, dopo lo studente padovano e dopo Bashar Al Assad tra le altre, ecco che Bergoglio chiama anche Enrico Letta. In Italia, almeno Francesco non dimentica il premier uscente. Letta si emoziona e spiega a un suo collaboratore: "Conserverò per sempre il ricordo di questo pomeriggio". Una telefonata senza alcun significato politico, ma soltanto umano: Bergoglio fa sentire la sua vicinanza e il suo affetto. I due, prima della telefonata, si erano incontrati in un'occasione ufficiale, nel viaggio in Vaticano del premier, quando Letta portò a Bergoglio un rosario, molto semplice, che aveva acquistato pochi prima in Israele. Un regalo umile molto apprezzato dal Papa altrettanto umile.

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