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Vaticano contro la Lega Nord, il Papa: "La secessione è sempre un male, il caso padano va presa con le pinze"

di simone cerronidomenica 15 giugno 2014
1' di lettura

Papa Francesco vorrebbe essere ricordato come "un bravo ragazzo, che ha fatto quello che ha potuto". In una lunga intervista al quotidiano di Barcellona La Vanguardia, il Pontefice parla anche di argomenti difficili, come i progetti di secessione della Catalogna. Una presa di posizione che arriva pochi giorni dopo gli attacchi di Salvini al Pontefice. Il segretario della Lega, infatti, ha criticato Bergoglio per la sua difesa dei Rom,  Gianluca Buonanno (deputato della Lega) invece, proprio ieri, giovedì 12 giugno, si è spinto oltre dicendo: "Se il Papa apre la Cappella Sistina agli immigrati io li ospito a casa mia".  Bergoglio e il separatismo - Nell'intervista il Papa parla di secessionismo e, alla domanda su come vede il fenomeno, afferma: "Mi preoccupa ogni tipo di divisione. L’indipendenza di un popolo attraverso la secessione equivale a uno uno smembramento. Pensiamo alla Jugoslavia. Ovviamente ci sono popoli e culture così differenti che non possono essere tenuti uniti neanche con la colla. Il caso jugoslavo è molto chiaro, ma mi chiedo se la stessa cosa valga per altri, per popoli che sono rimasti uniti fino a ora". E qui Bergoglio cita la Padania e le sue mire separatiste, storico cavallo di battaglia della Lega. "Bisogna valutare caso per caso. La Scozia, la Padania, la Catalogna. Ci saranno casi giusti e casi sbagliati, ma la secessione di una nazione senza una storia di unità forzata va presa con le pinze".