Chiedono il pagamento di un lavoro svolto presentandosi con una picozza. Il costruttore prende una pistola e li ammazza. Due morti sono il primo bilancio di una sparatoria avvenuta lunedì mattina nel Fermano, in località Molino Girola. Secondo le prime informazioni, del tutto frammentarie, le vittime sarebbero due operai raggiunti da colpi di arma da fuoco esplosi da un imprenditore. Sul posto carabinieri e 118. Le vittime - Le vittime sono due operai edili stranieri, un kosovaro e un uomo di origine slava, uccisi dal loro ex datore di lavoro, Gianluca Ciferri, titolare di un’impresa edile a Fermo, che avevano affrontato armati di picozza, forse per farsi consegnare del denaro. Ciferri si trova ora nella caserma dei carabinieri. Sembra sia stato lui a chiamare il 112. Il fatto - Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due si sarebbero presentati al loro datore di lavoro e lo avrebbero minacciato: a quel punto, l’uomo ha preso una pistola e ha sparato, uccidendo subito uno dei due; l’altro, colpito anche lui mentre cercava riparo sotto un tavolo, è stato trasferito in fin di vita all’ospedale di Fermo dove poi è morto. La richiesta: soldi - Si chiamavano Mustafa Neomedim, 38 anni, e Avdyli Valdet, 26 anni, kosovaro, i due operai uccisi dal costruttore. Sembra che l’uomo abbia esploso due colpi, andati entrambi a segno. Gli operai erano andati da lui, stando alle prime notizie, per riscuotere il denaro per un lavoro svolto.




