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Sergio Venturi, il commissario di Bonaccini: "Ho un rammarico, se il governo...". Lockdown, clamoroso assist a Fontana?

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"Se dovessi rifare un lockdown domani, non lo rifarei come l'abbiamo fatto". A parlare è Sergio Venturi, non certo un gilet arancione o un negazionista del coronavirus, ma il commissario all'emergenza dell'Emilia Romagna, braccio destro del governatore Pd Stefano Bonaccini nonché ex assessore regionale alla Salute.

 

 

 

Durante una diretta Facebook con i Giovani democratici emiliani, Venturi forse involontariamente regala un clamoroso assist anche al governatore leghista della Lombardia Attilio Fontana, accusato dalle forze della maggioranza di non aver imposto la zona rossa in Val Seriana, a Nembro e Alzano, pur avendone la possibilità. Regione Lombardia, dal canto suo contesta le accuse sostenendo che fosse il governo a dirigere la partita. E Venturi in qualche modo conferma la versione. "Non si può chiudere un intero paese quando non ce n'è alcun bisogno", meglio lockdown "mirati in alcuni focolai particolarmente aggressivi". Poi il passaggio-chiave di Venturi, che ha un "rammarico": che non si sia deciso cioè da parte del Governo di includere una parte del piacentino nella zona rossa della vicina Codogno, Ma "quelle di Rimini e Medicina sono state decisive per evitare che diventassimo una seconda Lombardia - ha spiegato l'ex commissario - e blindando Medicina abbiamo evitato che Bologna diventasse Bergamo". 

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